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Libri editi da Lindau Religione e scienza
Scienza vs fede. A chi affidarsi in questa stagione di malessere? Menga Pietro - Lindau, 2022 - I Delfini
La concezione del mondo e della vita tradizionalmente proposta dalla religione, che comprendeva il trascendente, tutta la conoscenza, le regole di condotta e il fine ultimo dell'esistenza, ha guidato a lungo la convivenza civile. Poi la scienza ha avocato a sé la spiegazione della realtà, proponendo modelli del tutto coerenti sotto il profilo logico e matematico, ma non dimostrabili (scienza e religione richiedono entrambe, per essere abbracciate, un atto di fede). Le difficoltà di questa nostra epoca, i problemi ambientali, le insidie di una finanza e di una comunicazione manipolate, i divari sociali, sono segni di una caduta valoriale che appare almeno in parte figlia di quella cesura. D'altra parte, se i successi della scienza sono indiscutibili, essi restano però limitati dall'incapacità di cogliere e spiegare l'istante preciso in cui la materia è divenuta vita, e a maggior ragione il senso di questo nostro esistere destinato, secondo le ineludibili leggi dell'entropia, a dissolversi in un informe nulla. Per dare risposta a questa inquietante assenza di scopo, le teorie scientifiche più avanzate propongono visioni in cui è la coscienza umana ad avere un ruolo partecipatorio nell'edificazione dell'universo, trasformando così l'escatologia religiosa individuale in un'escatologia cosmica che avrà compimento con la fine dell'universo stesso. Altre visioni tentano una sacralizzazione del cosmo, nella quale mondo fisico e mondo spirituale sono integralmente congiunti. Si tratta di ipotesi confortanti, ma che sono tuttavia indimostrabili. Un dialogo sereno, che conduca a un punto di incontro tra scienza e religione, resta in definitiva la vera speranza per giungere a una visione in cui tanto Dio, quanto la nostra percezione della realtà, trovino diritto di cittadinanza anche quali basi per un recupero valoriale.
Conversazioni su scienza e fede Università Pontificia S. Croce Di Torino (Cur.) - Lindau, 2012 - I Delfini
La voce delle scoperte scientifiche trova una eco e un senso profondo anche nel cuore della persona umana? La scienza ha oggi bisogno di riscoprire una passione autentica per l'uomo e per il suo bene? E per nutrire tale passione, la fede può aiutarla? "Conversazioni su scienza e fede" intende contribuire in modo originale a fornire una risposta a queste domande, proponendo il lavoro realizzato da un gruppo di studiosi riuniti nel Seminario Permanente del Centro di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede della Pontificia Università della Santa Croce. L'iniziativa ha coinvolto, con incontri periodici, oltre un centinaio di giovani ricercatori provenienti da tutta Italia, impegnandoli sulle maggiori questioni inerenti il rapporto fra fede e ragione. I temi trattati sono stati oggetto di interviste a specialisti di diversa formazione e orientamento (Luigi Cuccurullo, Alessandro Giuliani, Giorgio Israel, Rafael Martínez, Giulio Maspero, Alberto Strumia, Giuseppe Tanzella-Nitti), e vengono qui proposte al pubblico sotto forma di conversazioni. Usando un linguaggio accessibile e diretto, queste interviste non temono di affrontare le questioni maggiormente dibattute dall'opinione pubblica: dall'origine dell'universo alla domanda sul finalismo, dall'origine dell'uomo al senso del progresso, dal rapporto fra Dio e natura alle esigenze del lavoro scientifico, dalle questioni suscitate dal transumanesimo agli orientamenti da dare a una buona divulgazione scientifica.
Fede e scienza. Un dialogo necessario Benedetto Xvi (Joseph Ratzinger) Casale U. (Cur.) - Lindau, 2010 - I Pellicani
Il dibattito su fede e scienza attraversa tutta la storia del cristianesimo, a conferma dello stretto legame che unisce queste due forme di sapere. In epoca moderna, con la riduzione della ratio a ragione strumentale, l'una è stata spesso contrapposta all'altra. Oggi, il magistero della Chiesa e la teologia da un lato, molti scienziati "illuminati" dall'altro (ma non lo scientismo, non gli idolatri che fanno della scienza una "religione"), sono alla ricerca di un rapporto fondato sull'articolazione tra fede e scienza, mediante un dialogo che cerca un'integrazione tra le due. Autonomia, distinzione (non separazione) e complementarietà (non invasioni di campo) sono i connotati di un rapporto corretto fra i saperi. Papi e teologi del '900 hanno contribuito a questo cammino, soprattutto attraverso il Concilio Vaticano II e gli interventi di Giovanni Paolo II. Importante è stato l'apporto di Joseph Ratzinger, prima e dopo la sua ascesa al soglio pontificio. L'opera che qui presentiamo, dopo un'introduzione del curatore Umberto Casale, si articola in due parti: la prima contiene una selezione di passi ripresi da opere del teologo bavarese, scritte durante la docenza nelle facoltà di teologia delle università tedesche. La seconda raccoglie alcuni discorsi pronunciati da Benedetto XVI e rivolti a diverse istituzioni ecclesiali, in particolare la Pontificia Accademia delle Scienze e il Pontificio Consiglio della Cultura.