Spartaco Libri
Libri editi da Spartaco Biografie: letterati
Nulla va perduto. Vita straordinaria di Leda Rafanelli Ciampi Paolo - Spartaco, 2022 - Dissensi
«Mi sono donata questo nome, oltre il bel nome che porto, poi che Djali vuol dire: di me stessa, ed io son sempre appartenuta solo a me stessa». Imprevedibile, appassionata, autentica. Sempre controcorrente, ma anche al centro dei grandi eventi che hanno segnato il ventesimo secolo. «La mia vita è un romanzo, anzi, lo sono le mie vite. E io sola ne sono l'autrice». È Leda «Djali» Rafanelli, insieme anarchica e musulmana - tra le prime italiane ad abbracciare l'Islam - ma anche scrittrice, poetessa, giornalista, veggente, amante di molti. Paolo Ciampi - autore di biografie che sono romanzi o forse di romanzi che sono biografie - propone ai lettori la storia di una donna dimenticata ma capace di parlare ai nostri tempi. Protagonista di grandi battaglie in un'epoca in cui tutto sembrava possibile, Leda ha attraversato il futurismo e altre avanguardie, ha avuto a che fare con personaggi quali Marinetti e Carrà, ha respinto l'amore di Mussolini quando quest'ultimo era ancora un socialista rivoluzionario, capendo prima di tutti gli altri di che pasta era fatto. Ciampi racconta dando voce anche a se stesso perché molte sono le questioni che Leda pone direttamente. Quale libertà, quale responsabilità, in tempi dove ha gioco più facile l'indifferenza? E quanto ci manca oggi quel «noi» su cui contava Leda? «Nella mia Vita libera - ostacolata solo dalla fatalità della lontananza - solo i Compagni, solo gli Anarchici, non mi hanno mai deluso. Dai più illustri ai più umili, tutti sono stati per me Luce, Calore, Vita, e solo unita alla schiera dei ribelli, dei refrattari, degli Individui che vanno contro corrente, sono rimasta IO».
Camus. L'unione delle diversità. Il lascito umano e politico di un uomo in «rivolta» Con un'intervista inedita alla figlia Catherine Bresolin Alessandro - Spartaco, 2013 - I Saggi
Albert Camus è stato uno degli autori più significativi e originali del Novecento. Celebre soprattutto per i romanzi (Lo straniero, La peste, La caduta) e le pièce teatrali (Caligola, Il malinteso, I giusti), venne a lungo dimenticato in quanto intellettuale critico e militante senza partito. Solo ora che la sua figura è pienamente uscita dal cono d'ombra nel quale era stata relegata, quella della polemica con Sartre, i saggi e gli interventi politici di Camus, letti senza le lenti delle ideologie, vengono valutati per ciò che realmente esprimono. Le sue prese di posizione di sinistra libertaria, nel contesto di una guerra fredda dominata dalla logica del "con me o contro di me", caddero nel vuoto, bollate come inattuali. "Lui è andato avanti da solo e a volto scoperto" dice la figlia Catherine. E oggi sono proprio la coerenza e la sincerità di certe posizioni, sul franchismo, sulla politica sovietica e il comunismo, sulla questione algerina o sul federalismo europeo, a fornirci solidi strumenti per leggere in modo inedito il nostro passato prossimo e per interpretare e affrontare il nostro presente. Un saggio, questo, che segue il filo del pensiero di Camus e non semplicemente la cronologia dei fatti che segnarono la sua breve ma intensa vita.
Scusate lo stile scucito. Lettere, scritti e diari (1835-1844) Tristan Flora Zecchi L. (Cur.) - Spartaco, 2004 - Il Risveglio
Una "brillante cometa" che ha tracciato "nel firmamento dello spirito" un solco profondo e luminoso come nessuna donna prima di lei. Secondo André Breton, questa è Flora Tristan, pioniera del femminismo e del socialismo utopico, il cui pensiero appassionato viene proposto in un'antologia che sintetizza tutta la sua produzione. Senza nulla togliere al fascino della pensatrice, della viaggiatrice, della pioniera capace di straordinarie inchieste sociali sul campo nelle grandi metropoli industriali del suo tempo, l'analisi di alcuni testi intimi completa la conoscenza di una scrittrice per cui la vita privata e la lotta sociale, il rischio individuale e la riflessione teorica hanno sempre fatto corpo unico.