Transeuropa Libri
Libri editi da Transeuropa Età e livelli di lettura
Laico alfabeto in salsa gay piccante. L'ordine del creato e le creature disordinate Buffoni Franco - Transeuropa, 2018 - Margini A Fuoco
Cinquantesei voci, due per ogni lettera dell'alfabeto con cinque inserti saggistici di più ampio respiro a fare da collante a una tesi di fondo: perché non possiamo parlare di omosessualità senza chiamare in causa ateismo e scienza? L'obiettivo è liberarsi dal retaggio biblico, in virtù del quale si ritiene che un "creatore" abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l'ordine del "creato". Da lì nasce il pregiudizio anti-omosessuale (assente nel mondo greco-latino) che descrive gli omosessuali come coloro che ostacolano la "volontà divina".
L'orribile bruto London Jack - Transeuropa, 2014 - Classici
«L'orribile bruto» è a suo modo un viaggio che si compie nella vicenda umana di un ambiente, la boxe, piuttosto ambiguo. Jack London era un grande appassionato, praticante e cronista di boxe. London riesce sempre a prendere un argomento per il bavero e a plasmarlo al punto da rendere avvincente la storia, e a utilizzare un argomento come metafora più vasta, rivolgendo sempre il suo sguardo attento e appassionato verso il vero problema: la società umana schiava dell'avidità e di un'attitudine predatoria insaziabile.
Passaggi. Da Donald a Deirdre. Un viaggio in tre atti ai confini dell'identità Mccloskey Deirdre Nansen - Transeuropa, 2008 -
"Il libro di McCloskey ha un valore esemplare; nel senso che l'autore, a parte le difficoltà 'familiari' che hanno però solo un peso relativo, vive in un modo quasi del tutto 'normale' la propria esperienza di transessuale. Memorabili ci sembrano certe pagine in cui, con fine spirito di analisi, riconosce la maggiore ricchezza umana della femminilità. Che, almeno in termini generali, vuoi dire che la sua ricerca di una identità sessuale diversa non nasce tanto, o soltanto, dal disagio che prova ad essere un maschio, ma anche almeno da un certo punto in poi, dal libero riconoscimento del maggior significato che la condizione femminile promette alla sua stessa umanità. Pur partendo da una 'inclinazione' che lo mette in conflitto con la propria identità socialmente riconosciuta, McCloskey fa del proprio crossing un atto di profonda libertà." (Gianni Vattimo)