Meltemi Libri
Libri editi da Meltemi pubblicati nella collana Linee con argomento Este
Prossime uscite della collana Linee
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256155781 Einstein, Israele e il sionismo
- 9791256155774 I sud del mondo
- 9791256155767 La morte negata
- 9791256155750 La dialettica dell'ecologia
- 9791256155743 Terroni in città
- 9791256155651 Filosofia del restauro
- 9791256155613 Sentirsi cittadini
- 9791256155606 Gioiattiva
Arte di questo mondo. Pagine, schermi, visioni Petrelli Micla - Meltemi, 2019 - Linee
Questo libro di saggi osserva con disposizione fenomenologica il modificarsi di conformazioni e comportamenti dell'arte di questo mondo in relazione ai mutamenti della sfera sociale, tecnologica, più generalmente culturale. Vengono indagati alcuni fenomeni estetici e linguistici che attraversano quest'ultimo secolo in tutta la sua irriducibile, anche drammatica, complessità: gli esiti del divorzio tra parola poetica e mondo, le miserie e gli splendori della lingua, la fisionomia della parola nel mondo dell'immagine. Si esplorano teorie (il ruolo della visione e della tattilità, intese come forme del sapere, nell'attività artistica) ed esperienze di fruizione (la lettura contesa tra la pagina e il display), poetiche esemplari (nel cinema di pittura), pratiche dell'arte negli spazi pubblici (lo status del museo contemporaneo e il destino della memoria collettiva) e in quelli individuali (il gesto della citazione). Nel percorso, vengono rimessi in questione alcuni nodi teorici ritornanti che hanno contribuito ad allestire il cantiere concettuale critico ed estetico di questi ultimi cento anni.
Estetica del rottame. Il ruolo dell'arte fra le rovine del tempo Appiano Ave - Meltemi, 2024 - Linee
Il tempo incrina, graffia, stinge, spezza, scrosta, consuma, deteriora, sbriciola, disintegra, distrugge, leviga ogni cosa. Ed è qui che risiede il potenziale estetico della metamorfosi alchemica che il tempo offre all'arte, la quale trasforma i detriti in meraviglie e i resti in impronte indelebili. Oltrepassando i limiti della temporalità per consegnare l'Idea all'eternità, trasformandola in immagine filosofica o artistica, il rifiuto, il rottame, lo straccio che si stagliano tra gli scorci fatiscenti e consumati dal tempo rappresentano quindi l'occasione per attivare lo sguardo estetico e la capacità di vedere in quell'"oltre" dinamico e moltiplicativo le sue potenzialità poetiche, narrative e allusive. L'oggetto vecchio, guasto o rotto, assume così i connotati metaforici della protesta anti-appeal, della rivolta sociale, della ribellione strategica mossa contro la diffusa, endemica, inarrestabile bulimia consumistica. Azioni, queste, che in modo anticonformista e provocatorio possono aiutare a ritrovare il senso del tempo attraverso il riciclo e la sostenibilità e a ripercorrere la via dell'essenza delle cose.
Estetica postumanista Marchesini Roberto - Meltemi, 2019 - Linee
La tradizione umanista ha mantenuto e consolidato alcune coordinate paradigmatiche di giudizio ben riconoscibili tanto da farci parlare di un canone umanista basato su un preciso orientamento di preferenza sulla rappresentazione del corpo umano. Questo canone esprime inevitabilmente una conseguente definizione estetica della cultura, vista come habitat preferenziale del retaggio prometeico, considerandola al tempo stesso emanazione autarchica dell'ingegno umano, e principio disgiuntivo dell'essere umano da ogni residuo di animalità. La techne assume una configurazione strumentale rispetto alle finalità umane e allo stesso modo l'animalità non è più una dimensione condivisa, ma assume la forma di controlateralità rendendo l'uomo "il non-animale". Questo saggio vuole indagare questa trasformazione, definita con il termine di postumanismo, al fine di mettere in risalto le differenze di orientamento e di sensibilità, ma soprattutto di tracciare una sorta di mappa concettuale circa gli slittamenti che tale metamorfosi estetica sta avendo nel modo corrente di leggere il corpo, l'animalità, la natura e infine la tecnologia, in una concezione della condizione umana che testimonia un'innegabile rivoluzione nei predicati di riconoscibilità e di proiezione.