Altergraf Libri

Libri editi da Altergraf pubblicati nella collana Storia Storia d'Europa

Prossime uscite della collana Storia

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
  • 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
  • 9788893610599 Padre padrone
  • 9788893610551 Garibaldi il grande seduttore. Amori e avventure donnesche di un conquistatore spesso conquistato
  • 9788881636808 Il monte di pietà di Gavi della Confraternita di N.S. Assunta dei Turchini
  • 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
  • 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
  • 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
  • 9788832986884 Ritratto di signora a Villa Bickley
  • 9788832986877 Bordighera città di Regine-Bordighera the queens town
L'«Ottobre tedesco» del 1923 e il suo fallimento. Nuova ediz. libro
-55%
LIBRO   9788894306415

L'«Ottobre tedesco» del 1923 e il suo fallimento. Nuova ediz. Basile Corrado   -  Altergraf, 2021  -  Storia

L'«Ottobre tedesco» del 1923 e il suo fallimento. Nuova ediz. - Altergraf

€ 26.00 € 11.70
LIBRO   9788894615302

Il biennio rosso in Ungheria 1918-1919. I 133 giorni della repubblica dei Consigli Basile Corrado   -  Altergraf, 2021  -  Storia

Dalla fine di marzo ai primi di agosto del 1919 in Ungheria operò una dittatura proletaria che avrebbe potuto estendere all'Occidente la rivoluzione che aveva portato al potere i bolscevichi nell'ex impero zarista. I due fenomeni erano strettamente collegati. L'andamento della prima guerra mondiale e quello della rivoluzione russa fecero sì che la reazione delle masse alla sconfitta dell'impero asburgico e all'incapacità delle classi dominanti ungheresi di gestire le ripercussioni della débâcle fornisse concretezza alle possibilità di sopravvivenza della nazione e sottraesse a una prospettiva generica lo spirito internazionalista dei proletari. Ciò mentre i vecchi «poteri forti» si ritraevano impauriti di fronte alle pretese delle potenze vincitrici della guerra, soprattutto della Francia, che voleva smembrare il paese per imporre il suo controllo sull'area danubiana e rafforzare il cordone sanitario contro il bolscevismo. Questi «poteri forti»lasciarono sole le formazioni politiche che avevano dato vita nell'ottobre 1918 all'esperimento repubblicano noto come «rivoluzione dei crisantemi» e concepito appositamente per salvarli, mentre la protesta sociale cresceva e si rafforzava ogni giorno di più. I socialdemocratici, già puntello essenziale dell'esperienza legata al nome del conte Károlyi, svoltarono allora «a sinistra» e si rivolsero ai rivoluzionari guidati da Béla Kun, da poco raccolti in un'organizzazione indipendente. Incautamente il partito comunista accettò l'offerta dei socialdemocratici negli ultimi giorni del marzo 1919 e realizzò un'unificazione dei due partiti operai, nell'illusione che di punto in bianco i riformisti avessero abbandonato il loro ruolo contrario agli interessi dei lavoratori...

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