Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Frangenti Scienze della vita: argomenti d'interesse generale
Prossime uscite della collana Frangenti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256149810 Fuori sede. Vita allegra di una femminista nomade
Noi siamo il nostro cervello. Come pensiamo, soffriamo e amiamo Swaab Dick - Castelvecchi, 2025 - Frangenti
Cosa ci rende ciò che siamo? Quanto decidiamo davvero e quanto invece è già stato scritto nel nostro cervello prima ancora di nascere? Dick Swaab, tra i più autorevoli neurologi contemporanei, ci accompagna in un viaggio intimo e radicale all'interno della nostra mente. Dall'utero alla morte, passando per l'adolescenza, l'innamoramento, la vecchiaia e le malattie neurodegenerative, ogni fase della vita è scandita dall'attività incessante del cervello, quell'organo straordinario che non solo possediamo, ma che siamo. Attraverso casi clinici, esperimenti storici e ricerche d'avanguardia, Swaab racconta i meccanismi fondamentali che modellano la nostra esistenza, individuale e collettiva: come si forma la memoria, perché invecchiamo, come si sviluppano il comportamento morale, l'identità sessuale e persino la fede religiosa. Il cervello è il terreno in cui germogliano inclinazioni, limiti e desideri. Ma molto di ciò che chiamiamo libero arbitrio si rivela, alla prova dei fatti, una raffinata illusione. Anche questa macchina straordinaria può incepparsi: nei disturbi psichiatrici, nelle dipendenze, nei traumi o nelle malattie neurodegenerative. Indagare il cervello significa allora confrontarsi con domande profonde e talvolta scomode su coscienza, anima e identità. Non si tratta di cercare rassicurazioni, ma di cogliere il potenziale di ciò che siamo, anche quando non lo abbiamo scelto. È da questa consapevolezza che nasce una comprensione più autentica delle differenze che ci definiscono come individui e come specie
Il cervello narrativo. Cosa raccontano i nostri neuroni Breithaupt Fritz - Castelvecchi, 2025 - Frangenti
Le storie sono ovunque: nei sogni, nella letteratura, nei dialoghi quotidiani. Le raccontiamo, le ricordiamo, le perfezioniamo. Dalla preistoria all'era digitale, siamo stati e restiamo «creature narrative», in cerca di emozioni e senso. Ma perché alcune storie ci commuovono, ci cambiano, ci restano dentro? Ogni narrazione è infatti un'esperienza emotiva che modella la nostra mente e le nostre relazioni. In questo libro ambizioso e sorprendente, Fritz Breithaupt indaga il legame tra il cervello umano e il pensiero narrativo, mettendo in dialogo neuroscienze, psicologia e antropologia. Attraverso un'ampia gamma di esperimenti - come un "telefono senza fili" tra più di 12.000 persone - Breithaupt mostra che il nostro cervello è calibrato per sentire e pensare attraverso il racconto. Dalle fiabe dei fratelli Grimm ai pettegolezzi d'ufficio, dai discorsi politici alle serie tv, ogni narrazione si rivela un laboratorio di emozioni che ci permette di provare empatia, affrontare i traumi, immaginare vite alternative. Un'opera capitale che invita a ripensare chi siamo e come pensiamo, a partire da una nuova concezione dell'essere umano: l'Homo Narrans.
Perché il cervello ha bisogno di amici. Come la socialità modella la nostra mente Rein Ben - Castelvecchi, 2026 - Frangenti
Facciamo tutto da uno schermo: lavoriamo, chattiamo, ordiniamo la cena. Ma basta scambiare due parole con qualcuno e improvvisamente ci sentiamo più vivi. Perché? Cosa scatta nel cervello in quei pochi secondi? Com'è possibile che un incontro casuale cambi l'intera giornata più di un caffè o di una sessione di meditazione? Ben Rein, neuroscienziato e divulgatore, parte da scene quotidiane - semplici, familiari, ma che nascondono più scienza di quanto sembri - per mostrarci una verità sorprendente: il nostro cervello funziona meglio quando non lo lasciamo solo. Si è evoluto per vivere in relazione e, ogni volta che ridiamo, raccontiamo qualcosa o ascoltiamo qualcuno, dentro di noi si attivano sistemi di ricompensa, ormoni e reti neurali che regolano il nostro benessere. Ogni interazione lascia una traccia concreta nel nostro organismo: abbassa lo stress, migliora l'umore, rafforza la memoria e influenza perfino la nostra aspettativa di vita. Attraverso esperimenti curiosi, storie di laboratorio e uno stile limpido e frizzante, Rein descrive come amicizie e animali, incontri fugaci e sostanze psicoattive modificano il nostro stato cognitivo. E rivela un «mondo post-interazione» - tra isolamento, schermi e routine sempre più solitarie - che ci impedisce di vedere la socialità per ciò che è: un bisogno biologico, importante quanto dormire bene o mangiare in modo sano.