Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Storie Reati e criminologia
Prossime uscite della collana Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti
- 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
- 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
- 9791259794031 La grande sospensione
- 9788849889666 Una candela nel vento
- 9788849889543 Santo e assassino
- 9788836166169 Le più grandi truffe della storia
- 9788836166152 Il mito del labirinto
- 9788836165698 Miti e leggende degli antichi Celti. Echi di un mondo che parlava con gli spiriti della terra e cantava l'invisibile
Stragi. Quello che stato e mafia non possono confessare Di Giovacchino Rita - Castelvecchi, 2015 - Storie
Passione, nostalgia, voglia di verità. Con "Stragi, Quello che Stato e mafia non possono confessare", la giornalista Rita Di Giovacchino ci consegna l'inchiesta più aggiornata sulla catena di avvenimenti drammatici che ha accompagnato il violento passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Chi ha deciso le stragi, quale obiettivo politico si nascondeva dietro la barbara uccisione di Falcone e Borsellino o dietro il crepitio di bombe dell'estate 1993? Fu davvero "guerra di mafia" o un golpe messo in atto da un sistema criminale troppo potente in Italia per essere liquidato alla fine della Guerra Fredda? L'autrice, senza far sconti a nessuno, scava nei buchi neri delle indagini, nei depistaggi processuali, nelle tante trattative intercorse tra boss e uomini di Stato. Un viaggio negli anni più torbidi del nostro Paese, in cui il lettore viene catapultato tra le macerie di Capaci e via D'Amelio a caccia di impronte e tracce di T4 lasciate da "operatori distratti", artificieri addestrati in zone di guerra, misteriosi telefonisti della Falange armata, mafiosi ed ex terroristi protetti dalla stessa struttura parallela che ha firmato tutte le stragi d'Italia. Introduzione di Luca Tescaroli.
Vite crudeli. Storie di serial killer italiani De Pasquali Paolo - Castelvecchi, 2015 - Storie
Furono crudeli in vita perché la vita fu crudele con loro. Con questo doppio significato va inteso il titolo scelto da Paolo De Pasquali, criminologo e scrittore che, dopo aver seguito alcuni dei più drammatici casi degli ultimi anni, racconta in questo libro la storia degli assassini seriali italiani. Tracciate con rapide pennellate e suddivise per categorie, si susseguono vicende che sembrano uscire dalle pagine di un romanzo noir: dai serial killer di prostitute agli uccisori di bambini, dalle coppie omicide ai baby-killer, dai "mostri" antichi studiati da Lombroso ai "mostri innocenti", accusati di reati che non avevano commesso, per concludere con i serial killer ignoti, nascosti tra noi e pronti a colpire. De Pasquali non si limita a ricostruire i crimini di cui sono stati artefici, ma ne ripercorre tutta l'esistenza, scendendo nell'inferno della loro mente. Un libro per capire, che non vuol dire giustificare, le azioni di questi assassini, consentendoci di giudicarle in un'ottica imparziale, non dettata solo dalla paura e dal desiderio di vendetta. Prefazione di Gianluigi Nuzzi. Con un saggio di Bruno Callieri.
Pier Paolo Pasolini. Una morte violenta. In diretta dalla scena del delitto, le verità nascoste su uno degli episodi più oscuri nella storia d'Italia Visca Lucia - Castelvecchi, 2015 - Storie
Non sono bastati quarant'anni, costellati di illazioni, misteri e false piste, per arrivare alla verità sull'assassinio di Pier Paolo Pasolini. Il giornalismo ha dato un nome agli autori materiali del massacro, ma non ai mandanti, mentre le sentenze si sono succedute senza lasciare risposte. Lucia Visca, la cronista che giunse per prima all'Idroscalo di Ostia, esamina con rigore i più recenti sviluppi del caso e ricostruisce minuziosamente le prime ore dopo il delitto. Perché è proprio a quei momenti, e agli indizi ignorati dagli investigatori, che occorre tornare per elaborare ipotesi realistiche su quella che rimane una ferita aperta nella storia italiana. Prefazione di Gianni Borgna. Introduzione di Guido Calvi.