Cronopio Libri

Libri editi da Cronopio pubblicati nella collana Tessere Letteratura teatrale

Quann' uno aspett' a Dodò. Una tragicommedia in due atti. Testo napoletano a fronte libro
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LIBRO   9788898367726

Quann' uno aspett' a Dodò. Una tragicommedia in due atti. Testo napoletano a fronte Beckett Samuel  Martone A. (Cur.)   -  Cronopio, 2024  -  Tessere

Anche se di traduzioni a stampa di "Godot" in napoletano non pare ce ne siano state sinora, c'era davvero bisogno di un ulteriore intervento traduttivo? La risposta è assolutamente no e assolutamente sì. Assolutamente no, perché il testo ha raggiunto una diffusione talmente capillare da poter essere considerato ormai translinguistico e transculturale, in linea con la fisionomia culturale del suo autore. Assolutamente sì, perché Beckett ha coltivato e dato prova di una competenza transculturale che sollecita al confronto con un testo 'aperto' (cioè le presupposizioni culturali sono ridotte all'osso) le potenzialità di una lingua/dialetto come il napoletano, anch'esso virtualmente 'aperto' ma quasi sempre resosi disponibile, di fatto, a un repertorio per così dire domestico, familiare, un repertorio da intra moenia che ha nondimeno attraversato confini e barriere culturali inimmaginabili per altre lingue/dialetti altrettanto domestici e familiari. Questa edizione di "Aspettando Godot ", con testo italiano a fronte, è ispirata liberamente alle lingue di partenza delle edizioni francese, inglese e italiana, e nasce dal tentativo di verificare le potenzialità espressive dei quattro personaggi della pièce (Pozzo, Lucky, Estragone e Vladimiro, qui chiamati rispettivamente Popó, Lulù, Gogó e Didì, mentre Godot diventa Dodó) e le trovate 'filosofiche' delle tre lingue di partenza in quelle del napoletano.

€ 20.00 € 19.00
Una festa tra noi e i morti. Sull'Orestea di Eschilo libro
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LIBRO   9788898367443

Una festa tra noi e i morti. Sull'Orestea di Eschilo Anagoor   -  Cronopio, 2020  -  Tessere

Orestea/Agamennone Schiavi Conversio, apertura della 46' Biennale di Venezia, è un lavoro teatrale sulla trilogia di Eschilo, un confronto con l'opera che estende il dominio del teatro ai campi anti-teatrali della performance e della critica. Cosa significa recarsi a cospetto del corpus eschileo, di una materia archeologica in primo luogo verbale? Orestea, tragedia politica o metafisica? Il libro rivela l'impegno di Simone Derai a tenere ostinatamente per mano i due discorsi paralleli della giustizia e dell'essere, affrontando la scalata a questa impalcatura bifida e impervia con una nuova infedele traduzione. I: Orestea di Anagoor rincorre Eschilo ma anche Socrate, Broch, Severino, l'amato Sebald, Arendt, il poeta Mazzoni, una muta di Virgili apripista per scendere lungo la schiena dell'Occidente, dal bacino del Mediterraneo alle foreste europee, su tracce che portano ai rituali funebri, all'ossessione del non c'è più, all'origine del teatro, ai deliri del continente, alle fosse comuni.

€ 18.00 € 17.10