De Piante Editore Libri
Libri editi da De Piante Editore pubblicati nella collana Pochi Libri Per Pochi Saggistica
L'economia del carnefice. Ediz. speciale Manzoni Piero Pautasso G. A. (Cur.) - De Piante Editore, 2020 - Pochi Libri Per Pochi
Piero Manzoni, artista noto per l'eccezionale creatività leonardesca che lo porta ad esprimersi con opere catalogabili come idee e non come oggetti, e con gesti spiazzanti che vanno oltre la pittura e la scultura, sin dai tempi del liceo dimostrò di possedere una dimensione intellettuale ancora oggi da scoprire e venuta alla luce anche grazie a un testo politico-filosofico (mai pubblicato prima in volume) dal titolo "L'economia del carnefice", scritto quando a Milano frequentava il liceo presso l'Istituto Leone XIII, la scuola della Compagnia di Gesù. Oltre ai divertimenti tipici del giovane scapigliato, il liceale Manzoni si impegna nel volontariato e si entusiasma per la politica, intesa però come momento di riflessione culturale e filosofica. Redattore del bollettino del Leone XIII, "Giovinezza nostra", Manzoni aderisce ai G.P.S. (Gruppi di Preparazione Sociale), strutture degli istituti di istruzione cattolica che avevano dato vita ad una sorta di movimento studentesco impegnato nel sociale. Collabora alla rivista gipiessina "Gioventù Sociale", dove pubblica "L'economia del carnefice": un'analisi ponderata sull'essenza totalitaristica del Socialismo e sugli errori dell'economia pianificata. Le parole di Manzoni scatenano una polemica tra i gipiessini alla quale lo stesso replica con intelligenza ricordando che le vittime dei roghi medievali, dei campi di concentramento, dei lavori forzati e delle ingiustizie sociali, sono «conseguenza delle leggi degli uomini e non delle leggi dell'economia». L'impegno politico sui generis di Piero ha la durata di un lampo, e in seguito, senza mai identificarsi in uno schieramento, da artista evoca la liberazione dell'Arte in nome di una rinnovata "etica di vita collettiva".
I nuovi travestiti Vassalli Sebastiano - De Piante Editore, 2018 - Pochi Libri Per Pochi
Nel marzo 1969, sul "foglio bimestrale di poesia e scienze affini" Ant Ed - che sta, provocatoriamente, per anti editoria - lo scrittore pluripremiato de La chimera, pubblica un testo corrosivo che incendia il mondo della cultura italica. I nuovi travestiti - questo il titolo dell'invettiva, recuperata dal Centro Novarese di Studi Letterari-Archivio Vassalli - ha la prepotenza swiftiana di una pernacchia e di un pugno. I 'travestitì, in fondo, sono i lacchè del politicamente corretto, i voltagabbana, i professionisti della 'contestazione', determinati a percorrere una "infrenabile e irresistibile ascesa su per le scale gerarchiche, verso le seggiole, le cattedre, i troni, i seggi, gli scanni, tutto può giovare... Le università, i circoli culturali 'di sinistra', gli edifici costosi della 'top direction', le sedi dei partiti politici e dei settimanali per uomini, le case editrici, i teatrini alla moda ne sono pieni. I loro atteggiamenti sono puramente dettati dallo spirito di conservazione, questo è logico: sono i vecchi arnesi della paccottiglia di sempre, i re travicelli che non affonderanno mai".
Tradurre bene contro la cattiva globalizzazione Pontiggia Giuseppe - De Piante Editore, 2024 - Pochi Libri Per Pochi
Una riflessione da scrittore e da traduttore (Pontiggia fu l'uno e l'altro, oltre che consulente di tante case editrici) sull'alto valore della traduzione letteraria, la cui qualità media aveva visto peggiorare negli anni. La traduzione per Pontiggia deve essere invece fedele ma anche bella, perché un intellettuale deve farsi carico "corporeo" delle parole che pronuncia per asserirne la verità. Il libro perfetto chi sa che leggere un libro in una lingua o in un'altra non è la stessa cosa. La plaquette sarà disponibile in 100 copie numerate a mano e custodita in un elegante astuccio in carta pregiata. L'opera in sovracoperta "World map", realizzata dall'artista Andrea Crespi per De Piante Editore, analizza il tema delle traduzioni e della lingua, esplorando la rappresentazione del mondo da una prospettiva alternativa e trasmettendo significati differenti da quelli a cui siamo abituati. Dimostra come il modo in cui guardiamo e traduciamo le cose possa influenzarne il significato. Contrariamente e provocatoriamente, il bacio è considerato un sentimento universale che trascende le barriere linguistiche e trova risonanza nei tempi attuali, sfidando le convenzioni e le restrizioni del linguaggio.