Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli pubblicati nella collana Tagli BIOGRAFIE E STORIE VERE
Il secondo giro di giostra. La tua ferita è il tuo superpotere Pachy Vocal Coach - Feltrinelli, 2024 - Tagli
Il Festival di Sanremo si è appena concluso. Da un hotel che affaccia sul mare arrivano forti e feroci le urla di Pachy, preparatore vocale di otto dei cantanti in gara. "Ci dovevo essere io su quel palco! Io, non loro!" grida Pachy contro il suo compagno, come per dare a qualcuno la colpa della sua furia. Poi, comincia a lanciare dalla finestra cappotti, vestiti, occhiali da sole e scarpe. Gli sembra l'unica soluzione possibile: buttare giù tutto, nel tentativo disperato di non buttarsi giù lui. È sfinito. La malattia, quella che gli ha tolto la voce, colpisce e ferisce ogni centimetro del suo corpo, da anni. Fibromialgia: ha questo nome - e centinaia di sintomi - il sogno mancato di diventare un cantante. C'è un'altra finestra, però, nella storia. Quella della casa di Castellammare di Stabia in cui Pachy Scognamiglio è cresciuto. Sua madre passava così le giornate: fissando i vetri, guardando fuori. Lui era solo un bambino: l'inchino da femmina, invece che da maschio, a fine saggio. Le mani che sudano tanto da bagnare i quaderni. E la paura di crescere perché "Se io cresco, mia madre invecchia". Pachy Scognamiglio è figlio del mare, gay, mancino e napoletano: "La mia dote? Tutti gli elementi necessari per essere bullizzato come si deve, fin dal principio". Ma è anche il vocal coach più amato dalle nostre star. C'è lui dietro al successo di molti, ma dietro al suo, di successo, c'è un'esistenza spezzettata da brusche frenate e sorprendenti rinascite. La musica, sempre la musica, la visione, lo studio, l'amore presente, l'amore passato. E il dolore, soprattutto, da scavalcare con un nuovo incredibile giro di giostra. "Il primo giro lo sanno fare tutti, è il secondo che ti cambia la vita. Per sempre."
La rivoluzione del fare nulla. Un memoir Morimoto Shoji - Feltrinelli, 2024 - Tagli
Stanco delle lamentele del suo capo che lo ritiene una sorta di "posto vacante permanente", Shoij Morimoto, dopo anni spesi tentando di soddisfare le aspettative della società, si chiede se proprio il "fare nulla" possa avere un valore, anche se non misurabile in produttività. Così, con un tweet, nel 2018 avvia il suo servizio di do-nothing rental e lui diventa una persona a noleggio per fare nulla. Nessun tariffario applicato, solo rimborso spese e doni o offerta libera in denaro. Vuoi compagnia a cena, durante una passeggiata o mentre stai lavorando? O qualcuno che ti saluti quando sei in partenza per un viaggio? Shoji è affidabile, non giudica, non dà consigli, non fa consulenze e si impegna a rimanere distaccato. Semplicemente c'è, dove non vorresti altri o dove nessun altro potrebbe esserci. Offre una pura "presenza", non per svolgere un lavoro, né per "darti una mano": niente di simile a una prestazione professionale. Le sue considerazioni e i suoi incontri, eccentrici fino all'assurdo, se non fossero veri, raccontano delle derive reali di una società - quella giapponese, ma in fondo anche la nostra - orfana di punti di riferimento e persa in solitudini abissali. Nel ripercorrere le sue esperienze, ci sentiamo interpellati e provocati sul valore che attribuiamo a lavoro, denaro, famiglia, amici e altri legami significativi; non da ultimo, sulla nostra ricerca di uno scopo. Senza porsi a modello, con tono asettico e disarmante leggerezza, Shoji ci parla di come ha scardinato il paradosso di perdere se stesso nella folle corsa individualistica al successo e all'efficienza. Perché "fare nulla" è solo un lato della medaglia: sull'altro c'è scritto "Io valgo già in quanto esisto". Le incongruenze e le banalità della vita contemporanea nella scelta radicale di un moderno Bartleby giapponese, dissidente involontario.
Il volo di Francesca Marzano Giorgia Rovelli Carlo Tirelli Massimo - Feltrinelli, 2025 - Tagli
Sono gli anni ribelli della giovinezza di una generazione che vuole esplorare tutto e rifiuta ogni imposizione di normalità. Cosa succede quando Francesca entra in una crisi esistenziale e si ritrova in un reparto psichiatrico? Una storia d'amore bruciante, una storia di generosità e amicizia che non ammette discussione, un affetto profondo che porta a un coraggio sconsiderato. Affetti e ideali politici si intrecciano. Animati da un senso di giustizia assoluto, insofferenti alle regole, credendo in un mondo migliore, Carlo, Massimo, Giorgia e Francesca attraversano dolore, incertezza, sconforto, ma non hanno paura e non si tirano indietro davanti a quella che il mondo chiama follia. Sullo sfondo del mondo in rapido cambiamento culturale degli anni settanta, dove tutti i ruoli e le certezze vengono messi in discussione, e dove la legge Basaglia ha appena permesso di aprire le porte dei manicomi, si dipana questa testimonianza intima di una breve e intensa avventura, che lascerà un segno profondo su di loro e la loro profonda amicizia. La voce di Francesca da ragazza, attiva nel movimento politico e femminista, è una straordinaria testimonianza dall'interno e in prima persona di un percorso al di là di quella che è chiamata normalità. Ci offre uno sguardo di saggezza e un insegnamento prezioso, oggi forse più che mai, sull'umanità e sul valore che anima ogni diversità, anche la più radicale. "Ricordo una passeggiata nel bosco senza parlare troppo, tenendoci per mano, senza altro dire, con la leggerezza del tempo senza tempo e dell'aria fresca, e la consapevolezza che avremmo potuto cominciare a pensare al futuro. Ognuno quel futuro che riusciva a vedere, comunque futuro." Il racconto di una generazione che si è ribellata alle tradizionali strutture del potere e all'imposizione della normalità, fino a mettere in dubbio la definizione di salute e malattia mentale.