Lindau Libri
Libri editi da Lindau pubblicati nella collana Le Querce Autobiografie generali
Guardare l'impossibile, vedere l'improbabile e creare l'incredibile. La mia remissione nel cancro avanzato contro ogni probabilità Stracqualursi Luisa - Lindau, 2022 - Le Querce
Una mattina come tante Luisa si sta dirigendo verso il campus universitario di Forlì, dove insegna statistica. Ha appena ricevuto gli esiti degli esami medici e la diagnosi (metastasi in alcuni linfonodi e nella colonna vertebrale) non lascia spazio a dubbi: il suo cancro è entrato in uno stadio avanzato ed è ormai inguaribile. Ma questa non è la fine, è piuttosto l'inizio di un viaggio alla ricerca dell'impossibile. In "Guardare l'impossibile, vedere l'improbabile e creare l'incredibile" Luisa racconta la sua avventura: dalle cure sperimentali ai percorsi nutrizionali, dalle terapie alternative alla spiritualità e alla religione. Dopo quasi tre anni, l'impossibile si realizza: Luisa entra in remissione completa per quasi due anni. Il suo percorso è simile alla scalata dell'Everest. Ma «persino l'Everest, anche se con immensa difficoltà, si può scalare, l'importante è non ritenerla un'impresa "impossibile"». Ogni qualvolta passiamo dall'impossibile all'improbabile, si apre dinanzi a noi uno spazio, per quanto piccolo, di possibilità, che ci dà forza e speranza. Oggi sappiamo che la remissione completa e duratura nel cancro avanzato non è impossibile, è solo estremamente improbabile. Alcuni pazienti l'hanno conseguita, e ci si augura che in futuro il loro numero possa aumentare. Nel frattempo, Luisa ci offre la sua storia, fatta di scienza, di fede e di amore, che può diventare fonte di ispirazione per coloro che stanno iniziando l'impervio cammino.
La costruzione di un amore Cavallari Fabio - Lindau, 2025 - Le Querce
Questo è la storia di un legame che non nasce da solo, ma si sceglie. Di un nucleo che si costruisce. Qui non si parla di una teoria, non si propone un modello. questa è la storia vera di una famiglia che si è fatta nel tempo. Marta racconta con grazia e forza l'esperienza concreta dell'essere madre di tre figli adottivi. Narra le notti insonni, la fragilità dell'inizio, le ferite invisibili e la gioia che nasce nei legami autentici. Nel disordine della cucina, nelle porte che si aprono e si chiudono, nelle domande dei figli e nei silenzi dei genitori. Accanto a lei, Mattia: uomo saldo, padre presente, compagno che decide ogni giorno di esserci. E poi i figli, Giovanni, Samuele, Likuta. diversi, unici, necessari. Marta e Mattia non hanno cercato un figlio a tutti i costi. Hanno lasciato che la vita li trovasse, giorno dopo giorno.