Malcor D Libri
Libri editi da Malcor D pubblicati nella collana Interferenze ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA E MANAGEMENT
Previsioni. Cosa possono insegnarci la fisica, la metereologia e le scienze naturali sull'economia Buchanan Mark - Malcor D', 2014 - Interferenze
Riuscire a prevedere le intemperie finanziarie, così come ormai riusciamo a fare con gli uragani e le tempeste, forse resterà solo un sogno; tuttavia le teorie scientifiche adoperate per le previsioni in campo meteorologico e per la prevenzione dei terremoti in geologia, se applicate all'analisi del sistema economico, possono offrire un riparo dalle turbolenze che ciclicamente si abbattono sul sistema capitalistico odierno. Il crollo finanziario del 2008 non ha minato soltanto le fondamenta del sistema economico mondiale, ma ha anche sancito la crisi del pensiero economico finora dominante. I concetti di stabilità ed efficienza dei mercati sono stati disattesi dagli effetti di quegli stessi meccanismi che avrebbero dovuto garantirne l'attuazione. Derivati, leva finanziaria, hedge funds, scambi ad alta frequenza, contrariamente a quanto previsto dalla teoria economica dell'equilibrio, hanno invece contribuito, nel momento della crisi, ad amplificare i risultati negativi dei crolli di borsa. Nel raccontare la storia economica di questi ultimi anni, Mark Buchanan trasmette un nuovo modo di pensare che potrebbe rivoluzionare le scelte di politica economica. Prefazione di Paolo Sylos Labini.
Talento e fortuna. Gli ingredienti del successo. Nuova ediz. Pluchino Alessandro Biondo Alessio Emanuele Rapisarda Andrea - Malcor D', 2019 - Interferenze
Il paradigma meritocratico si basa sulla implicita assunzione che il successo nella vita sia dovuto quasi esclusivamente alle nostre qualità personali, come il talento, l'intelligenza o l'abilità, mentre viene fortemente sottovalutata l'importanza delle forze esterne e il contributo del caso. La tesi innovativa di questo libro è che queste forze, e in particolare la fortuna e la sfortuna, giocano invece un ruolo tutt'altro che irrilevante nel determinare il successo o l'insuccesso di un individuo o di un progetto. Attraverso i nuovi strumenti offerti dalla scienza della complessità e dalle simulazioni ad agenti applicate ai sistemi socio-economici, gli autori ci presentano un modello molto semplice ed intuitivo per studiare questi fenomeni, che ha già avuto una grande risonanza mediatica a livello internazionale. I loro risultati mostrano con chiarezza che avere talento è una condizione necessaria ma non sufficiente per avere successo nella vita, e che è molto più probabile trovare ai vertici del successo persone mediamente dotate ma molto fortunate anziché individui estremamente dotati ma relativamente sfortunati. Sorge quindi il dubbio se sia poi così giusto valutare il merito solo sulla base dei successi raggiunti in passato, con il rischio di assegnare risorse e incarichi a persone che, in ultima analisi, sono state semplicemente più fortunate di altre. A questo proposito gli autori suggeriscono nuove strategie per il superamento della "meritocrazia ingenua" e per la valorizzazione delle capacità e del talento personali, sia a livello individuale che della collettività.