Pacini Editore Libri

Libri editi da Pacini Editore pubblicati nella collana Storia Salerno

Prossime uscite della collana Storia

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
  • 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
  • 9788893610599 Padre padrone
  • 9788893610551 Garibaldi il grande seduttore. Amori e avventure donnesche di un conquistatore spesso conquistato
  • 9788881636808 Il monte di pietà di Gavi della Confraternita di N.S. Assunta dei Turchini
  • 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
  • 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
  • 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
  • 9788832986884 Ritratto di signora a Villa Bickley
  • 9788832986877 Bordighera città di Regine-Bordighera the queens town
LIBRO   9788863153118

Il popolo in comune. Politica e amministrazione a Empoli dal 1946 al 1980 Baccetti Carlo   -  Pacini Editore, 2011  -  Storia

Protagonisti di questo profilo sono gli amministratori locali del Comune di Empoli dal 1946 al 1980. Attraverso le loro scelte, le ideologie proclamate, i dibattiti in cui si confrontarono e le polemiche che li divisero, emerge uno spaccato della politica locale di una città dalle caratteristiche sociali e politiche ben definite. Il periodo considerato copre gli anni della ricostruzione materiale delle città e della costruzione del consenso elettorale, gli anni in cui il Comune democratico si consolidò al centro della rete della sub-cultura territoriale rossa. Il punto di arrivo, il 1980, segna l'avvio del ricambio generazionale. Gli uomini che erano arrivati in Municipio direttamente dal carcere fascista passarono la mano. La figura che emerge è l'amministratore locale comunista, un tipo di politico integralista e riformista, convinto che essere comunisti significasse fare qualcosa di diverso da chi non governava in nome del popolo: si trattasse di colpire i ricchi e non gli operai con la tassa di famiglia, di costruire case e scuole per i lavoratori, di creare sviluppo, occupazione e benessere diffuso.

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