Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino pubblicati nella collana Cinema BIOGRAFIE E STORIE VERE
Prossime uscite della collana Cinema
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259562357 Home movies. Sull'uso storico e il riuso artistico dei film di famiglia. Manuale per studiosi, studenti, appassionati
- 9788898874880 Immagine. Note di storia del cinema. Ediz. tedesca, italiana, inglese e francese. Vol. 14
- 9788893042994 Horror talks. Il cinema horror raccontato dai protagonisti. Vol. 2
- 9788893042925 Paolo Sorrentino. Ritmo, poesia, ironia
- 9788893041140 Alessandra. Tre storie d'amore, tre generazioni. Ispirato alla famosa canzone dei Pooh
- 9788893040563 Lo specchio dipinto. Ettore Scola e dintorni
Se non ricordo male. Frammenti autobiografici raccolti da Domenico Monetti e Luca Pallanch Questi Giulio - Rubbettino, 2014 - Cinema
"Ho fatto il partigiano nelle valli bergamasche, ho preparato carte d'identità false per gli ebrei, ho venduto armi, ho bocciato le poesie di un giovane Pasolini, ho fatto da guida a Le Corbusier, ho incontrato Orson Welles, ho diviso la povertà con Marco Ferreri e i ricordi di guerra con Fenoglio, sono stato aiuto regista di Zurlini, Ettore Giannini e Rosi, ho lavorato nella famosa Lux Film di Gualino e Gatti, ho bocciato i provini della Loren e della Koscina... Ero il pupillo di Vittorini, pranzavo con Ferruccio Parri, Gassman e Rossellini, lavoravo di nascosto assieme ad Antonioni. Ho fatto coppia con il geniale Kim Arcalli, ho diretto Tomas Milian, Jean-Louis Trintignant, Gina Lollobrigida, Lucia Bosè... Sono scappato dall'Italia e ho vissuto nell'Isola di Baru, in Colombia, fraternizzando con Gabriel García Márquez... Ho girato il mondo con il folle produttore Daniele Senatore: abbiamo tirato coca nel bagno di Richard Burton, dormito nel letto della Loren a Central Park, aperto uffici a New York, Los Angeles e Cartagena... Un giorno mi sono ritirato in casa e ho cominciato a girare film da solo, con la videocamera, per la fantomatica casa di produzione Solipso Film...". Nel secondo Novecento il lucidamente appartato Giulio Questi è stato sempre presente, fra cinema e letteratura, realtà e mistificazione. E questo romanzo di formazione di un novantenne narra le sue avventure.
Sergio Castellitto. Senza arte né parte Magrelli E. (Cur.) - Rubbettino, 2012 - Cinema
Un volto inconfondibile che si presta a delle imprevedibili trasformazioni grazie a una sottile capacità di introspezione del personaggio da interpretare: Sergio Castellitto è l'erede dei mostri sacri del cinema italiano, attori in grado di calarsi in ogni ruolo mantenendo una precisa identità, in un gioco di immedesimazione che punta tutto sulla sottigliezza recitativa piuttosto che sul camaleontismo fisico. L'apparente normalità della recitazione, una naturalezza di gesti ed espressioni raggiunta grazie allo studio e all'applicazione, con decisive esperienze teatrali alle spalle. Questa naturalezza ha consentito a Castellitto di prestare il suo volto ad alcuni dei personaggi più amati dagli italiani, come Fausto Coppi, Enzo Ferrari e padre Pio, ed è in queste interpretazioni che l'attore svela un altro lato del suo carattere: l'umanità che abbatte qualsiasi mito e mistificazione. Un attore di estrema finezza che ha contribuito, negli ultimi trent'anni, al rinnovamento del cinema italiano legando il suo nome a quello di registi come Amelio, Bellocchio, Scola, Tornatore, Virzì, per poi imporsi anche all'estero, con una presenza ormai costante nel cinema francese, dove ha modo di farsi apprezzare da Jacques Rivette. Il libro ricostruisce minuziosamente la carriera di Castellitto con saggi e approfondimenti critici, che spaziano dalla recitazione alla regia, fino all'attività teatrale, e interviste allo stesso attore e ad alcuni dei registi che lo hanno diretto.
Umberto Barbaro. Un maestro Patanè M. (Cur.) - Rubbettino, 2026 - Cinema
Nel vasto e articolato panorama della cultura italiana del Novecento, la figura di Umberto Barbaro emerge come una delle più complesse e feconde. Questo volume, curato con passione e rigore da Mario Patanè, rappresenta un contributo scientifico di grande rilievo, capace di restituire la profondità di un intellettuale che ha attraversato con lucidità e coraggio le contraddizioni del suo tempo, lasciando un'impronta indelebile nella storia del cinema, della critica e della pedagogia. Non soltanto un omaggio doveroso, ma un atto di restituzione storiografica e critica nei confronti di un protagonista del multiforme panorama socioculturale italiano. Per il cinema italiano Barbaro è stato un autentico punto di riferimento: narratore, drammaturgo, storico e critico militante, teorico dell'arte e del cinema, regista e sceneggiatore, figura centrale nella formazione di cineasti e critici.