Societa Editrice Fiorentina Libri
Libri editi da Societa Editrice Fiorentina pubblicati nella collana Studi E Testi Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Giovanni Pascoli e le arti Lavezzi G. (Cur.) Castoldi M. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2024 - Studi E Testi
Gli interessi pascoliani "oltre" la scrittura e in vario modo artistici - dalle arti figurative alla musica, dal teatro alla fotografia - sono indagati nella prima parte del volume. La seconda parte arricchisce di un nuovo capitolo la complessa storia della ricezione di Pascoli nel Novecento e nei primi vent'anni del nuovo secolo, mettendo sotto la lente varie rappresentazioni dell'opera e della biografia di Pascoli declinate con ampiezza e modernità di prospettive artistiche: radio, cinema, teatro, pittura.
Letteratura e scienza. Studi su Francesco De Sanctis Luciani Paola - Società Editrice Fiorentina, 2019 - Studi E Testi
La letteratura e la scienza costituiscono il binomio fondante dell'indagine critica e della riflessione estetica di Francesco De Sanctis. Nella scuola di Vico Bisi, che precede l'esperienza del quarantotto, la scienza si identifica progressivamente con l'estetica, strumento di indagine sul testo teoricamente più attrezzato della retorica di tradizione. Nella stagione successiva matura invece una concezione che accoglie l'intero sapere scientifico a partire dalla filosofia naturalistica meridionale, in grado di consentire il superamento dell'hegelismo più stretto, e dalla lezione di Vico, presente fin dalle origini, ma ancora non decisiva nell'acquisto di una concezione della storia. Il volume indaga questa problematica muovendo nel primo contributo da uno studio della lezione nella prassi accademica ottocentesca per rivendicare l'importanza dell'insegnamento della prima scuola e approfondire al tempo stesso l'origine di una storiografia filologicamente composita. La Storia della letteratura italiana, nata ad anni di distanza come manuale per i licei e costruita su materiali acquisiti e ripensati, e in particolare i suoi due capitoli finali ripropongono la questione da un punto di vista ideologico. In questo ambito il confronto avanzato negli anni del secondo dopoguerra con il critico russo Belinskij viene precisato alla luce di una scienza intesa anche come filosofia nazionale, mentre recenti interpretazioni filosofico-politiche, aggregate intorno a una Italian theory, sono misurate sulla densità concettuale e sulla ricchezza di informazioni, dati, citazioni presenti nell'opera, che smentiscono la sua presunta mancanza di un oggetto storiografico. Seguono due interventi dedicati a De Sanctis autore e critico di teatro, nei quali sotto traccia riemerge, nel Torquato Tasso, il rapporto, in questo caso drammatico, tra la poesia e la scienza, incarnata dal personaggio di Telesio, a conferma di una dicotomia, non sempre risolta o pacificata, al cui interno si colloca il suo magistero.
Quaderno gozzaniano Contorbia F. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2017 - Studi E Testi
"'Adoro le date. Le date: incanto che non so dire, ma pur che da molto passate o molto di là da venire': i vv. 21-22 di un capitale testo gozzaniano come 'L'ipotesi' convengono esemplarmente al piccolo ventaglio di saggi accolti in questo Quaderno, allestito negli immediati dintorni del centenario della morte di Guido Gozzano da un gruppo di studiose e di studiosi appartenenti a generazioni diverse e titolari, in più di una sede universitaria (Genova, Pavia, Torino, Firenze), di esperienze di insegnamento e di ricerca irriducibili a una cifra comune. A voler indulgere per un attimo ai malcerti piaceri dell'ovvio, è fuori di dubbio che cento anni siano (sono) cento anni, e che, dunque, solo un po' capziosamente, se non temerariamente, sarà lecito predicare, di Guido Gozzano e del suo esercizio inventivo in versi e in prosa, una improbabile 'attualità'. Si potrà tuttavia aggiungere che nessun altro autore del primo Novecento italiano, ad eccezione di Serra, continua a esibire, a un secolo di distanza, una così radicale, armata ambiguità, capace di mettere a prova, in stagioni anche molto distanti tra loro, interpreti dotati di affilatissimi strumenti di indagine. Risiede forse qui, nella mercuriale mobilità di un oggetto supremamente sfuggente agli assedi spesso magistrali eppure mai decisivi di filologi ed ermeneuti, il segno di una, nonostante tutto, ininterrotta 'fortuna' critica e storiografica nella cui lunga vicenda il presente "Quaderno gozzaniano" aspira ad occupare uno spazio certo laterale ma non incongruo." (Franco Contorbia)