Stilo Editrice Libri

Libri editi da Stilo Editrice pubblicati nella collana Officina Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale

Le parole di Dante. Riflessioni, note e saggi sul lessico dantesco in area tedesca e italiana libro
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LIBRO   9788864792972

Le parole di Dante. Riflessioni, note e saggi sul lessico dantesco in area tedesca e italiana De Meo-Ehlert M. (Cur.)   -  Stilo Editrice, 2025  -  Officina

Il volume approfondisce l'indagine su un aspetto del lessico dantesco finora poco considerato ma peculiare per le sue ripercussioni sulla produzione letteraria e traduttiva in lingua tedesca. La ricerca etimologica, storico-linguistica e la contestualizzazione storico-filosofica e giuridica evidenziano aspetti semantici importanti per l'analisi della scrittura e del testo dantesco inteso come stratificazione di significati intrecciati. Partendo da considerazioni filologiche sulla polisemantica e sul plurilinguismo del lessico dantesco, nonché sulla primissima testimonianza della Commedia in ambito tedesco, si presentano le traduzioni sperimentali connesse al progetto internazionale "Parole: Dante" dedicato a una piccola scelta delle "Parole di Dante fresche di giornata", rubrica curata dall'Accademia della Crusca in occasione dell'anno dantesco commemorativo 2021.

€ 30.00 € 28.50
Papi che leggono Dante. La ricezione dantesca nel magistero pontificio da Leone XIII a Benedetto XVI libro
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LIBRO   9788864792125

Papi che leggono Dante. La ricezione dantesca nel magistero pontificio da Leone XIII a Benedetto XVI Merla Valentina   -  Stilo Editrice, 2018  -  Officina

In un clima polemico tra cattolici e non cattolici, negli anni dell'Unità d'Italia, in cui una falange del patriottismo italiano aveva incasellato l'Alighieri sotto l'egida del ghibellinismo anticlericale, Leone XIII interviene assolvendo la Monarchia dalla colpa di eresia e ricollocando il pensiero di Dante in seno alla Chiesa. Sulla scorta di tale assoluzione, Pio X incentiva le iniziative per il VII centenario dantesco, Benedetto XV rivaluta il poeta con l'enciclica "In praeclara summorum" (1921), aprendo le porte al riuso che i pontefici successivi faranno del corpus degli scritti danteschi: Dante diventerà una auctoritas a supporto delle argomentazioni, per mezzo di una fitta trama di allusioni e citazioni. Nel 1965, in occasione del VI centenario dantesco, Paolo VI con la lettera apostolica "Altissimi cantus" definirà Dante teologo e Giovanni Paolo II si servirà della fonte dantesca non solo nei documenti del magistero, ma anche nella sua produzione letteraria, soprattutto nel Trittico romano.

€ 35.00 € 33.25