Universitalia Libri
Libri editi da Universitalia pubblicati nella collana Ex Libris Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Le sacre sponde. Foscolo e i poeti greci tra filologia e rimpianto «Sparír le Pleiadi/sparìo la luna...» Carella Claudia - Universitalia, 2017 - Ex Libris
«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire», «I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato », «I classici sono libri che quanto più si crede di conoscere per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti». Queste celebri espressioni di Italo Calvino in "Perché leggere i classici" si prestano a riassumere l'attività saggistica e di insegnamento a giovani allievi di Claudia Carella. Di formazione "classica" (in particolare la letteratura greca) ha scelto prima Leopardi (il testo uscito per i tipi di questa stessa collana, Umana cosa picciol tempo dura» Leopardi, Saffo e il mondo greco) e ora Foscolo (con il bellissimo richiamo, plurisemantico del titolo alle sacre sponde) come autorevoli lettori, traduttori, divulgatori del pensiero antico, verso la modernità, riscoprendoli (entrambi) nuovi, inaspettati, inediti, capaci di parlare, attraverso motivi ricorrenti, incarnati in uno stile immortale, al presente di tutte le epoche.
La parola e l'eco. Saggi sulla poesia del '900 Bàrberi Squarotti Giorgio Boggione V. (Cur.) Savoretti M. (Cur.) - Universitalia, 2016 - Ex Libris
La lunga fedeltà di Giorgio Bárberi Squarotti alla poesia novecentesca si arricchisce di un nuovo, importante capitolo. Il volume si apre con un percorso di sintesi che attraversa l'intero secolo, all'insegna di un progetto critico di "molto distacco, alquanta ironia, la liberazione quanto più è possibile dalle passioni, dalle ideologie, dalle pubblicità", "ma anche senza nostalgie e rimpianti"; e prosegue con interventi di carattere teorico, sulle idee di antologia, di letteratura regionale, di poesia dialettale. Non mancano saggi dedicati ai maggiori, alcuni dei quali amatissimi (D'Annunzio, Quasimodo, Giudici, Sinisgalli, Luzi, Fortini, Caproni, Sanguineti); ma ciò che emerge è soprattutto un canone della poesia della seconda metà del secolo in cui ritrovano collocazione storica e meritato riconoscimento autori spesso lasciati ai margini dai grandi editori e dalla critica ufficiale (Umberto Bellintani, Sandro Sinigaglia, Augusto Blotto, Agostino Venanzio Reali, Dino Claudio, Giannino di Lieto, Luciano Roncalli, Giovanni Zilioli, Remigio Bertolino, Folco Portinani).
L'archetipo dell'anima. Miti e immagini femminili in D'Annunzio Culicelli Paola - Universitalia, 2015 - Ex Libris
Nel suo saggio Paola Culicelli accompagna il lettore nella galleria di immagini femminili che abitano l'universo dannunziano, investendole di una luce nuova e svelandone la segreta profondità. Da Persefone a Fedra, dalla driade a Leda, dalla donna androgina di reminiscenza leonardesca alla femme fatale, dalla bellezza dormiente alla Grande Madre, l'epifania muliebre in d'Annunzio si rivela una proiezione archetipica dell'anima, e non una superficiale riscrittura del mito classico. Come insegna Jung, nell'uomo l'Archetipo dell'Anima assume la forma di un donna ideale, mentre nella donna si presenta come un'imago virile. Similmente in d'Annunzio il personaggio femminile è uno specchio di vanità in cui l'uomo può riflettersi, e insieme un pozzo in cui può immergersi, tra ricerca di sé e cupio dissolvi.