Valtrend Libri
Libri editi da Valtrend pubblicati nella collana Le Farfalle STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Prossime uscite della collana Le Farfalle
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282517096 Garum. Duemila anni di gastronomia campana in 70 ricette antiche e moderne. Ediz. italiana e inglese
- 9791282517089 Biancomangiare... il Medioevo in tavola
- 9791282517072 Street food. Il cibo di strada nella storia
- 9791282517065 Da Apicio a... Scapece. Napoli a tavola con ricette antiche e moderne
- 9791282514125 Il bambino che forse scoprì Atlantide
- 9791282514118 Nubilaria
- 9791282514095 Con-divisi
- 9791282514057 L'uomo di fil di ferro
- 9791282514033 Le parole per dirlo. Educare ai sentimenti a scuola
- 9791282514026 Il lettore di Baghdad. Racconti dall'Iraq
Biancomangiare... il Medioevo in tavola Abbate A. (Cur.) - Valtrend, 2026 - Le Farfalle
Un simpatico viaggio nella storia del cibo dall'alto medioevo fino ai giorni nostri, ricco di ricette antiche e moderne di facile realizzazione. Un viaggio che ha come bussola la gastronomia nelle sue accezioni più disparate - inclusa la medicina e le tradizioni dei monasteri - una conoscenza propria delle civiltà del Mediterraneo che ci offre la possibilità di arricchire il nostro bagaglio culturale e inventare momenti di convivialità in cui stupire i nostri ospiti con aneddoti e notizie storiche. Il periodo medioevale imprime senza dubbio un'enorme svolta sul modo di cucinare e di conservare i cibi, dalle trasformazioni introdotte dai frati nei Monasteri, alle preparazioni delle scuole mediche ed in particolare di quella salernitana, il medioevo rappresenta un importante momento di passaggio la cui influenza giunge fino a noi soprattutto in relazione al modo di cucinare e di utilizzare le spezie.
Da Apicio a... Scapece. Napoli a tavola con ricette antiche e moderne Abbate A. (Cur.) - Valtrend, 2026 - Le Farfalle
Senza dubbio l'opera più importante di gastronomia scritta in lingua latina è il "De re coquinaria" di Apicio che ha esercitato per secoli una notevole influenza sull'arte culinaria e sulla dieta. Apicio, il cui nome è legato alla gastronomia di lusso romana, divenne famoso per la sua ghiottoneria e per i banchetti lussuosi che offriva. Il suo ricettario ha fatto scuola per secoli e molte delle sue ricette sono giunte - nelle varie cucine regionali - fino ai giorni nostri: tipici lo scapece di Vasto (pezzi di pesce conservati in aceto), lo scapece di Gallipoli (pesciolini conservati nel pane grattugiato insaporito con aceto e zafferano), gli scapeci (o scabecciu, raschipece, ecc.) di verdure, soprattutto zucchine, marinate con aceto e aromi (Campania, Liguria, Calabria). Infine, particolare attenzione merita la seguente ricetta, tramandata fino a noi e diffusa in numerose regioni italiane: Per conservare pesci fritti: al momento in cui si friggono e si levano siano cosparsi di aceto caldo. Essa prende il nome di "scapece" dal latino esca Apicii (cibo di Marco Gavio Apicio). Nel volume sono contenute numerose ricette originali del "De re coquinaria" nonché ricette di pesci e verdure alla scapece della moderna cucina italiana.
Garum. Duemila anni di gastronomia campana in 70 ricette antiche e moderne. Ediz. italiana e inglese - Valtrend, 2026 - Le Farfalle
Una selezione di ricette da quelle dell'antica Roma a quelle della moderna tavola italiana, complete di dosi, metodi di preparazione e tabelle per la conversione di pesi e misure. Le ricette selezionate sono tutte riproducibili e la bontà dei piatti sperimentati ci dimostra non solo quanto antica sia la cultura gastronomica italiana, ma soprattutto quanto la cucina degli antichi romani sia vicina a quella odierna molto più di quanto si possa immaginare. La colatura di alici, ricetta tramandata fino ai giorni nostri e tutt'ora prodotta a Cetara, nella Costiera di Amalfi, è l'erede legittima dell'antico garum dei Romani, utilizzato come esaltatore di sapidità. Vogliamo accompagnare il viaggiatore in un "grand tour archeo-eno-gastronomico" nella tradizione culinaria, un'arte che già anticamente si distingueva per la raffinatezza dei cibi e per la fastosità dei banchetti. Numerose immagini a colori documentano sia i cibi raffigurati negli affreschi delle tante ville romane, sia il pregiatissimo vasellame in vetro e argento che arricchiva le tavole contribuendo a rendere immortali i loro banchetti.