C Libri
Libri di Titolo C pubblicati nella collana Orme Di Poeti
Chitarre ritrovate Aiello Isidoro - Smasher, 2013 - Orme Di Poeti
La quinta pubblicazione di Isidoro Aiello conferma la maturità poetica e della cifra stilistica del poeta siciliano. I temi affrontati sono sempre diversi e mai monolitici: l'irriducibile ipocrisia del nemico, che con sorrisi capziosi si riempie le tasche d'oro; un amore complesso e doloroso, in una strana dicotomia tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere e di cui l'animo del poeta sembra aver bisogno, etc. Il titolo ci fa pensare a diverse cose: sia materiali (come il ritrovamento dei legami agli oggetti e alle persone), sia suggestioni immateriali (come i ricordi o come le infinite tristezze che mordono la vita e le dita). Il suono è melodia, ma sa essere anche spietato rintocco proveniente dal quadrante di un orologio che segna ineluttabile lo scorrere del tempo, dell'abbandono e dell'assenza.
Contemporaneo di Ninive Russo Nicola - Smasher, 2017 - Orme Di Poeti
Una poesia dall'ossatura robusta quella di Nicola Russo, e per parlarne devo svestirmi delle spoglie di amico e considerarla alle opportune distanze. Intanto perché questo titolo? Città antichissima, adagiata sulle rive del Tigri a nord della Mesopotamia: il poeta vi traspone se stesso e si immagina "contemporaneo". Ma mi chiedo: non è la stessa Ninive ad essere nostra contemporanea? Nicola osserva il mondo e dal mondo è osservato. Una sorta di anticonformismo appartiene alle sue poesie e le pervade, ma non per questo il poeta rinuncia ad una approfondita indagine a ritroso. Quindi tradizione ma nella innovazione, lontano da un procedimento codino e bigotto. Con un sapore che ricorda la beat generation.
Come un viaggio Mascolino Maurilio - Smasher, 2012 - Orme Di Poeti
Una "misteriora felicità" è il percorso e il tessuto di un'anima. Il sentire che vuol diventare poesia, perché se è vero che "il poetico nasce dal patetico" è ancora più vero che esso trova la sua realizzazione totale ed il suo congedo dalla prosa in una meravigliosa sintesi tra sorriso e pianto. Ecco, è questo miracoloso melange che il lettore trova nelle liriche di Maurilio, anima giovane e stanca in cui balugina però, di verso in verso, il desiderio di assaporare appieno della vita attraverso la gioia, una gioia accorata che anela sempre all'approdo.