C Libri
Libri di Titolo C editi da Monboso
Controllo e monitoraggio remoto di pacemaker e defibrillatori impiantabili. Razionale, tecnologie, modelli organizzativi Zanotto Gabriele De Bona S. (Cur.) - Monboso, 2014 - La Teoria In Pratica
Il monitoraggio remoto dei pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili sta ormai diventando il nuovo standard di cura. Di fronte ad un numero crescente di pazienti e ad una aumentata complessità tecnica dei dispositivi e clinica dei pazienti, il monitoraggio remoto permette di ottimizzare l'organizzazione del lavoro e di migliorare sia la sorveglianza dei dispositivi che la gestione clinica del paziente. Il libro di Zanotto rappresenta il primo tentativo editoriale di dare una rappresentazione sistematica dell'intera materia ed è destinato a diventare il primo punto di riferimento per tutti coloro che si avvicinano all'argomento. Sono presentati e descritti in dettaglio numerosi casi clinici che testimoniano l'esperienza diretta sul campo dell'autore e la notevole esperienza e competenza acquisite. Gli esempi rendono evidenti i benefici concreti del monitoraggio remoto e possono essere utili nella definizione dei protocolli interni dei singoli centri. Non sono trascurati gli aspetti economici, legali e gestionali e presentati modelli organizzativi che integrano diverse tecnologie e figure professioni, tra cui infermieri esperti e certificati ("primary nursing").
Confiscare senza punire? Uno studio sullo statuto di garanzia della confisca della ricchezza illecita Trinchera Tommaso - Monboso, 2019 - Scripta Volant
L'autore si propone l'obiettivo di ricostruire lo statuto di garanzia delle diverse forme di confisca della ricchezza illecita (confisca diretta e per equivalente dei proventi del reato, confisca estesa e confisca di prevenzione). Benché apparentemente diverse sul piano della disciplina positiva, le ipotesi di confisca in oggetto sono accomunate dal medesimo obiettivo: privare il destinatario della misura dei vantaggi economici ottenuti mediante la commissione di un reato. Posto che la confisca non comporta l'inflizione di una sofferenza ulteriore rispetto alla privazione di beni che il reo non ha diritto di possedere, il suo statuto garantistico non deve essere ricercato tra i principi che presiedono l'applicazione della pena, bensì tra le disposizioni costituzionali e convenzionali che tutelano il diritto di proprietà e - per quanto concerne gli aspetti processuali - che regolano le controversie che coinvolgono diritti patrimoniali. Tale prospettiva non comporta affatto un arretramento delle tutele perché dovrebbe indurre la giurisprudenza a risolvere le questioni che si pongono nella prassi evitando di attribuire alla misura - come oggi di fatto accade - finalità punitive.