Memorie di un pazzo - 9788845938573
Un libro
di
Nikolaj Gogol'
,
Vitale S. (cur.)
edito da
Adelphi
, 2024
Il pennino d'oca graffia il foglio bianco, unico testimone dell'ascesa di un uomo destinato a regnare sull'intera Spagna.
Popriscin, umile funzionario pietroburghese, naufraga in un delirio burocratico dove la realtà quotidiana si sgretola sotto il peso di ambizioni soffocate e visioni allucinate.
Il diario di Popriscin cataloga il disprezzo verso i superiori e l'ossessione per la figlia del direttore, innescando una pericolosa ascesa sociale delirante alimentata da scambi epistolari tra cagnoline. Le stanze polverose dell'ufficio diventano teatro di una mutazione interiore irreversibile.
Tutto svanisce.
La perdita definitiva della ragione trasforma l'anonimo consigliere nel sovrano Ferdinando VIII, relegandolo tra le mura di un manicomio dove tenta di gestire gli affari di Stato mentre la Luna si avvicina minacciosa. Il peso delle catene e l'impossibilità di comprendere il mondo esterno generano scatti di violenza repressa e urla che sovrastano il corridoio dell'istituto psichiatrico, isolandolo in una bolla di onnipotenza solitaria e inesorabile.
Il freddo metallico della cella accoglie le ultime pretese di un re spodestato dalla logica altrui.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa russa dell'Ottocento.
✔ Appassionati di introspezione psicologica estrema.
Perché è diverso
La narrazione ribalta la prospettiva gerarchica della burocrazia zarista attraverso la distorsione soggettiva del diario, trasformando il declino mentale in un'impalcatura narrativa coerente. L'integrazione tra la condizione sociale subordinata del protagonista e la sua pretesa identità reale crea un corto circuito unico tra satira sociale e delirio patologico.
Dettagli Bibliografici
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