La riforma scolastica nell'Italia dell'Ottocento: la legge Casati
- 9788871030807
Un libro
di
De Santis Maria Gabriella
edito da
Garigliano
, 1989
La riforma scolastica nell'Italia dell'Ottocento: la legge Casati. la egge Casati venne promulgata comedecreto egislativodel Regnodi Sardegna nel 1859
per poi essere estesa in tutta Italia in seguito al’unificazione. a egge intendeva riformare
l’ordinamento scolastico,dal’amministrazionedela scuola per ordini e gradi sancendo il
diritto-doveredelo Statodi intervenire in materia scolastica. a egge riprese
l’ordinamento centralizzatore.
La pubblica istruzione venivadivisa in tre rami:
1) ’istruzione superiore: finalità: indirizzare a gioventù nele carriere sia pubbliche che
private in cui si richiedono accurati studi speciali. Comprendeva cinque facoltà:
- teologia
- giurisprudenza
- medicina
- scienze fisiche matematiche e naturali
- filosofia e e ettere
2) ’istruzione secondaria classica: finalità: ammettere i giovani a studi mediante i quali si
acquista una cultura etteraria filosofica che apre ’adito agli studi speciali che portano al conseguimentodei gradi accademici nele universitàdelo Stato. Si articolava in:
- un ginnasiodidurata 5 anni
- un iceodidurata 3 anni
nei ginnasidovevano essere insegnate a ingua italiana, atina e greca, ’aritmetica,
geografia e a storia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788871030807
ISBN-10
887103080X
Titolo
La riforma scolastica nell'Italia dell'Ottocento: la legge Casati
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1989
Pagine
208
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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La riforma scolastica nell'Italia dell'Ottocento: la legge Casati la egge Casati venne promulgata comedecreto egislativodel Regnodi Sardegna nel 1859 per poi essere estesa in tutta Italia in seguito al’unificazione. a egge intendeva riformare l’ordinamento scolastico,dal’amministrazionedela scuola per ordini e gradi sancendo il diritto-doveredelo Statodi intervenire in materia scolastica. a egge riprese l’ordinamento centralizzatore. La pubblica istruzione venivadivisa in tre rami: 1) ’istruzione superiore: finalità: indirizzare a gioventù nele carriere sia pubbliche che private in cui si richiedono accurati studi speciali. Comprendeva cinque facoltà: - teologia - giurisprudenza - medicina - scienze fisiche matematiche e naturali - filosofia e e ettere 2) ’istruzione secondaria classica: finalità: ammettere i giovani a studi mediante i quali si acquista una cultura etteraria filosofica che apre ’adito agli studi speciali che portano al conseguimentodei gradi accademici nele universitàdelo Stato. Si articolava in: - un ginnasiodidurata 5 anni - un iceodidurata 3 anni nei ginnasidovevano essere insegnate a ingua italiana, atina e greca, ’aritmetica, geografia e a storia.