Il Gattopardo. Edizione conforme al manoscritto del 1957
- 9788807530043
Un libro
di
Tomasi di Lampedusa Giuseppe
edito da
Feltrinelli
, 2002
Il Gattopardo. Edizione conforme al manoscritto del 1957. Ciò che più colpiscedi quest’opera etta, riletta, in attesadi nuova rilettura è il tempo (categoria assoluta) che pare immobile, raffermo, esso stesso già spossato. Il tempo è il vero protagonistade "Il gattopardo"di Tomasidi ampedusa. Questo tempo s’è adagiato ale guancedel protagonista, e ha rese sfatte, magre, ormaiscavate: in attesadela fine. Questo tempo s’è poggiato ai mobili, ale camere, a tutta quanta a gran reggia e ne ha fatto già un museo, un uogo polveroso e imbalsamato,di cui si percepiscono gli scricchioli e se ne ravvede, presto, il crolo. Questo tempo s’è acquattato addirittura ala scrittura e ’ha fatta tarda antica, calma e quieta fraseggiata rendendo ’opera non un romanzodi pieno Novecento ma una nostalgica riedizionedele partitured’Ottocento. "Il gattopardo" (adispettodeladatadi scrittura,di stampa,di pubblicazione) è un romanzod’Ottocento ed il suo tempo è il tempodela flemma,dela riflessione,dele passioni mortuarie. Così una scena s’avvampa e, immobilizzata come fosse quintadi teatro, offre tutti i simboli che hada offrire: o specchio, ildivano, il ritratto fisso nela sua cornice; ’anziano che siede stanco; il giovane che sbuffa; a fanciula che entradispensando il suo profumo; e e chiacchiere, i muti patimenti, ildestino già segnato. Come in moltidei romanzidel’Ottocento v’è un tempo, v’è una scena,dela scena vi sono i simboli. E v’è undestino già segnato. In questo caso prodigioso sarà undestino universalmente mortuario.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807530043
ISBN-10
880753004X
Titolo
Il Gattopardo. Edizione conforme al manoscritto del 1957
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
300
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Il tempodi undestino mortuario Ciò che più colpiscedi quest’opera etta, riletta, in attesadi nuova rilettura è il tempo (categoria assoluta) che pare immobile, raffermo, esso stesso già spossato. Il tempo è il vero protagonistade "Il gattopardo"di Tomasidi ampedusa. Questo tempo s’è adagiato ale guancedel protagonista, e ha rese sfatte, magre, ormaiscavate: in attesadela fine. Questo tempo s’è poggiato ai mobili, ale camere, a tutta quanta a gran reggia e ne ha fatto già un museo, un uogo polveroso e imbalsamato,di cui si percepiscono gli scricchioli e se ne ravvede, presto, il crolo. Questo tempo s’è acquattato addirittura ala scrittura e ’ha fatta tarda antica, calma e quieta fraseggiata rendendo ’opera non un romanzodi pieno Novecento ma una nostalgica riedizionedele partitured’Ottocento. "Il gattopardo" (adispettodeladatadi scrittura,di stampa,di pubblicazione) è un romanzod’Ottocento ed il suo tempo è il tempodela flemma,dela riflessione,dele passioni mortuarie. Così una scena s’avvampa e, immobilizzata come fosse quintadi teatro, offre tutti i simboli che hada offrire: o specchio, ildivano, il ritratto fisso nela sua cornice; ’anziano che siede stanco; il giovane che sbuffa; a fanciula che entradispensando il suo profumo; e e chiacchiere, i muti patimenti, ildestino già segnato. Come in moltidei romanzidel’Ottocento v’è un tempo, v’è una scena,dela scena vi sono i simboli. E v’è undestino già segnato. In questo caso prodigioso sarà undestino universalmente mortuario.