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Dal lavoro al pensionamento. Vissuti, progetti

di Antonietta Albanese Carla Facchini Giorgio Vitrotti Associazione Nestore (cur.) edito da Franco Angeli, 2006

Informazioni bibliografiche del Libro

 

Il pensionamento è l’ultimo mutamento normativo, che rappresenta il marker psicosociale che segna l’inizio effettivo della vecchiaia. Le teoria del disimpegno, che vorrebbe che le persone di una certà età si vogliano togliere gli impegni sociali e lavorativi per vivere più serenamente, è stata fortemente contraddetta da più ricerche sociali, per cui anche questo fenomeno è visibile nell’ottica della sfida. Elemento di sfida principale è rappresentato dall’impegno del tempo e dalla riorganizzazione della vita sociale. Esso può essere un rischio se si verificano alcuni eventi stressanti contingenti (ad es. problemi economici o andare in pensione prima del tempo) ma può anche comportare uno sviluppo. Dipende tutto sempre dalla risorse del soggetto presenti e messe in atto. In base alle risposte che le persone mettono in atto rispetto al pensionamento si può dividere in quattro gruppi di persone: - il primo è composto da individui ancora in via di sviluppo. Sono attivi è hanno una rete di rapporti sociali, per cui affrontano bene il pensionamento; - il secondo è composto da uomini con alto livello di istruzione e impieghi di responsabilità. Mentengono comunque attività lavorative dopo il pensionamento e si trovano quindi in uno stato di "stagnazione appagante"; - il terzo è composto da soggetti andati in pensione da poco, contro la loro volontà. Sono in uno stato di "stagnazione non appagante" che però, mobilitando le loro risorse, potrebbero trasformare in sviluppo; - il quarto è formato da soggetti con caratteristiche particolari. Non hanno sostegni sociali, hanno spesso problemi di salute e vivono il pensionamento come una sfida troppo grande, trovandosi in uno stato di "deterioramento", nonostante magari non amassero neanche il lavoro che facevano. La maggior parte degli individui si trova però nel primo gruppo, sperimentando il pensionamento, magari dopo una prima fase di "stagnazione", come una possibilità di crescita personale.

Recensione Unilibro a cura di Nelly

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Dal lavoro al pensionamento. Vissuti, progetti"
Nelly, 2012-03-29
3

Il pensionamento è l’ultimo mutamento normativo, che rappresenta il marker psicosociale che segna l’inizio effettivo della vecchiaia. Le teoria del disimpegno, che vorrebbe che le persone di una certà età si vogliano togliere gli impegni sociali e lavorativi per vivere più serenamente, è stata fortemente contraddetta da più ricerche sociali, per cui anche questo fenomeno è visibile nell’ottica della sfida. Elemento di sfida principale è rappresentato dall’impegno del tempo e dalla riorganizzazione della vita sociale. Esso può essere un rischio se si verificano alcuni eventi stressanti contingenti (ad es. problemi economici o andare in pensione prima del tempo) ma può anche comportare uno sviluppo. Dipende tutto sempre dalla risorse del soggetto presenti e messe in atto. In base alle risposte che le persone mettono in atto rispetto al pensionamento si può dividere in quattro gruppi di persone: - il primo è composto da individui ancora in via di sviluppo. Sono attivi è hanno una rete di rapporti sociali, per cui affrontano bene il pensionamento; - il secondo è composto da uomini con alto livello di istruzione e impieghi di responsabilità. Mentengono comunque attività lavorative dopo il pensionamento e si trovano quindi in uno stato di "stagnazione appagante"; - il terzo è composto da soggetti andati in pensione da poco, contro la loro volontà. Sono in uno stato di "stagnazione non appagante" che però, mobilitando le loro risorse, potrebbero trasformare in sviluppo; - il quarto è formato da soggetti con caratteristiche particolari. Non hanno sostegni sociali, hanno spesso problemi di salute e vivono il pensionamento come una sfida troppo grande, trovandosi in uno stato di "deterioramento", nonostante magari non amassero neanche il lavoro che facevano. La maggior parte degli individui si trova però nel primo gruppo, sperimentando il pensionamento, magari dopo una prima fase di "stagnazione", come una possibilità di crescita personale.