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Una stupita fatticità. Feticismi visuali tra corpi e metropoli. Ediz. illustrata

di Massimo Canevacci edito da Costa & Nolan, 2007

Una stupita fatticità. Feticismi visuali tra corpi e metropoli. Ediz. illustrata: La cultura contemporanea è caratterizzata dalla proliferazione di nuove forme di feticismo radicalmente trasformate, rispetto a quelle classiche, dai flussi della comunicazione digitale e del consumo performativo. Il titolo del libro cita un concetto che Adorno usa per criticare il metodo che cerca di dissolvere i processi di reificazione rivendicato da Benjamin: forare le fatticità visuali, cioè l'insieme di oggetti-cose-merci, con lo stupore di uno sguardo che è avvolto e che fuoriesce dai feticismi. L'autore parte da questo concetto - la stupita fatticità, tratto dalla corrispondenza tra i due amici - per adeguarlo alla penetrazione minuziosa e perturbativa degli attuali feticismi attraverso alcune parole-chiave: "bodyscape", "location", "attrattore". Ovvero tra i movimenti e i mutamenti del corpo panoramatico di un "multividuo" che fluttua tra luoghi, spazi, interstizi della metropoli comunicazionale. Gli attrattori sono codici visuali ad alto valore feticista che attraggono e fissano lo sguardo. Sono policentrici e polimorfi, sincretici e fetish. Sono il movimento zero della pupilla. Da questa prospettiva, la ricerca si snoda sull'attrazione di corpi proliferanti in pubblicità, design, arte, architettura, moda; sui nessi tra sessualità-erotismo-porno; sulle bambole illusive di Rilke, perverse di Hans Bellmer, stupite di Simon Yotsuya. Infine disegna la prospettiva di un metafeticismo come possibilità politica comunicazionale per fatticità corporee liberate dallo stupore.
Contemporary culture is characterized by the proliferation of new forms of fetishism radically transformed, compared to the classical ones, from streams of digital communication and performative consumption. The title of the book quotes a concept that Adorno uses to criticize the method that seeks to dissolve the processes of reification claimed by Benjamin: pierce the facticity visuals, i.e. the set of objects-things-goods, with the wonder of a look that is wrapped and that escapes from fetishes. The author departs from this concept-the amazed facticity, taken from correspondence between the two friends--to match the perturbation of the current detailed penetration and fetishes through some key words: "bodyscape", "location", "attractor". Or between the movements and changes of the body panoramatico of a "multi-vidual" "waving between places, spaces, interstices of communicational metropolis. Attractors are Visual codes with high value fetishist that attract and hold our gaze. Are polymorphic, polycentric and syncretistic and fetish. Are zero movement of the pupil. From this perspective, the research unfolds on the attraction of proliferating bodies in advertising, design, art, architecture, fashion; on the links between sexuality-eroticism-pornographic; about dolls of Hans Bellmer, illusive Rilke, perverse delight of Simon Yotsuya. Lastly draw the prospect of a communications policy for bodily metafeticismo as possibilities facticity freed with astonishment.

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