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I diritti annegati. I morti senza nome del Mediterraneo

di Marilisa D'Amico Cristina Cattaneo edito da Franco Angeli, 2016

Informazioni bibliografiche del Libro

 

I diritti annegati. I morti senza nome del Mediterraneo: Solo nel 2015, più di un milione di migranti ha tentato di attraversare il Mediterraneo per arrivare sulle coste europee. Oltre 3.000 di loro sono morti o scomparsi durante il viaggio: cadaveri che rimangono spesso sommersi, e, anche se recuperati, restano senza nome, senza storia. Infatti, negli ultimi 15 anni oltre 30.000 migranti sono morti nelle acque del Mediterraneo: più del 60% giace sepolto, senza identità. Come dare un nome a questi morti? Esiste un dovere giuridico che impone il recupero e l'identificazione di questi corpi? Come garantire il diritto delle famiglie a conoscere il destino dei propri cari? Quali sono le ripercussioni della mancata identificazione sulle famiglie? Due team di ricerca dell'Università degli Studi di Milano cercano di rispondere a questi interrogativi nel volume "I Diritti annegati", partendo dall'esperienza di medici legali e "forensic scientists" che "sul campo" hanno sperimentato negli ultimi anni difficoltà e vuoti normativi che gravitano intorno al mondo dei cadaveri senza identità e offrendo, in un'ottica multidisciplinare, un'analisi delle principali problematiche giuridiche connesse al tema delle migrazioni verso l'Europa. "I Diritti annegati" vuole anche essere una denuncia per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica, della politica, delle Istituzioni nazionali ed europee su un fenomeno drammatico che tocca nel profondo i nostri principi costituzionali, i quali non tollerano ingiustificate distinzioni dettate dal solo fatto di essere nati a nord o a sud del Mediterraneo.
Only in 2015, more than a million migrants attempted to cross the Mediterranean to reach European shores. Over 3,000 of them died or disappeared while traveling: corpses which often remain inundated, and although recovered, remain without a name, without history. In fact, in the last 15 years over 30,000 migrants perished in the Mediterranean Sea: more than 60% lies buried, no identity. How to give a name to these deaths? There is a legal duty that require recovery and identification of these bodies? How to guarantee the right of families to know the fate of their loved ones? What are the consequences of the failure to identify households? Two research teams at the University of Milan try to answer these questions in the book "drowned" rights, starting from the experience of coroners and forensic scientists "" that "on the ground" have experienced regulatory difficulties and gaps in recent years that revolve around the world of the corpses without identity and offering, in a multidisciplinary, an analysis of the major legal issues related to the theme of migration towards Europe. "Drowned rights" also wants to be a complaint to draw attention of public opinion, politics, national and European institutions on a dramatic phenomenon that touches deep in our constitutional principles, which do not tolerate unjustified distinctions dictated by the mere fact of being born North or South of the Mediterranean.

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