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Roselle. Le monete dagli scavi archeologici (1959-1991) e dal territorio

di De Benedetti M. (cur.) Catalli F. (cur.) edito da C&P Adver Effigi, 2013

Informazioni bibliografiche del Libro

 

Roselle. Le monete dagli scavi archeologici (1959-1991) e dal territorio: Città etrusca, romana e poi medievale, Roselle ha restituito, nell'arco di più di cinquanta anni di attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, una grande quantità di dati e materiali. A partire dalle più antiche attestazioni di esemplari di zecche campane ed etrusche (IV-III secolo a.C.) le monete recuperate contribuiscono a delineare i contesti socio-economici nei diversi periodi storici e a ipotizzare movimenti di uomini e scambi di merci. Una parte consistente dei rinvenimenti è pertinente al periodo repubblicano, quando Roselle conobbe un rinnovato sviluppo (II sec. a.C.) successivo alla conquista romana del 294 a.C., e alla prima età imperiale, in concomitanza con la monumentalizzazione della città (I sec. d.C.). La presenza di moneta è abbondante per tutta l'età imperiale, con un picco di attestazioni nella seconda metà del III secolo e una riduzione evidente nel IV secolo, quando in città cessarono attività edilizie ex novo. L'assenza di nominali coniati dopo il 388 d.C. rende plausibile l'ipotesi che anche a Roselle si utilizzassero, tra la fine del IV ed il V secolo, emissioni coniate precedentemente. Dopo un vuoto di alcuni secoli, l'evidenza numismatica riappare alla fine dell'VIII secolo con un denaro di Carlo Magno e più tardi con esemplari di XI e XII secolo, a ricordare il ruolo avuto da Roselle come sede vescovile fino al 1138 prima di cadere definitivamente in rovina.
Roselle Etruscan, Roman and medieval cities then returned, over a period of more than fifty years of activity of the Superintendence for archaeological heritage of Tuscany, a large amount of data and materials. Starting from the most ancient claims of specimens of Etruscan bells and coins (4th-3rd century BC) coins recovered contribute to outline the socio-economic contexts in different historical periods and to hypothesize movement of men and trade goods. A large proportion of the findings is relevant to the Republican period, when Roselle was a renewed development (2nd century b.c.) after the Roman conquest of 294 BC, and the first Imperial age, coinciding with the monumentalization of the city (1st century AD). The presence of money is plentiful throughout the Imperial age, with a peak of claims in the second half of the 3rd century and reduced apparent in the fourth century, when the city stopped construction from scratch. The absence of 388 d.C. coined after the nominal makes plausible the idea that even in Roselle, were used between the end of the 4th and 5th centuries, previously issued emissions. After a gap of a few centuries, Numismatic evidence reappears at the end of the 8th century with a denarius of Charlemagne and later with specimens of the 11th and 12th centuries, to recall the role of Roselle as a bishopric until 1138 before falling into disrepair.

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