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Il vecchio e il mare

Il vecchio e il mare - Commenti e Recensioni

Libro di Hemingway Ernest

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
L’uomo ed il suo fisso pensiero
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"Nell’oscurità il vecchio sentì giungere il mattino e, mentre remava, udì il suono tremolante dei pesci volanti che uscivano dall’acqua ed il sibilo fatto dalle rigide ali tese mentre si allontanavano librate nel buio. I pesci volanti gli piacevano molto ed erano i suoi migliori amici, sull’Oceano". Un uomo avvizzito, il cui volto è un insieme di pieghe, sta curvo in una curva barchetta di legno; d’intorno ha le onde del mare, il sale del mare, i riflessi del mare ed i pesci del mare: "i suoi migliori amici". Un solo nemico: la piccola Utopia a forma di pescespada, che rifugge la lenza e tende ad allontanarsi saettante. Sorta di ’Moby Dick’ da baia, Hemingway racconta del rapporto tra un uomo ed il suo pensiero impossibile (sogno? incubo? sogno ed incubo ad un tempo?), il suo fisso pensiero. Così scorgiamo Santiago, il vecchio Santiago, come altra forma di Achab e - certo - come altra forma di guerriglieri, avventurieri e toreri che lo scrittore americano ha già raccontato in passato: un solitario ha dinnanzi l’infinito, nell’infinito il "suo Nada" - mito personale ed universale - e con esso ha da fare i suoi conti. Verrà la fatica, il sudore, la lotta; la frenesia, la paura, il terrore; verrà il giorno, verrà la notte, verrà "una chiazza gialla sbiadita, che si volta su un fianco e si raddrizza galleggiando lietamente come una vecchia vescica, trascinandosi dietro lunghi filamenti violetti nell’acqua". L’uomo ha il suo pensiero ad un passo, ad un gesto, ad un solo soffio d’azione: comincia la lotta. Comincia il romanzo.

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
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Al largo del Golfo del Messico, sotto l’azzurro aperto del cielo cubano, il vecchio pescatore Santiago, lotta ormai da ottantaquattro giorni contro un mare avaro di pesci, ma cupido di lacrime e fatica. Il vecchio pensa sempre il mare come “la mar”, «[…] come lo chiamano in spagnolo quando lo amano». Ma il mare è anche “el mar”, maschile, un luogo pericoloso, ostile, talvolta perfido. Lo sa anche lui, Santiago, che il mare è come una donna, «[…] qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perché non poteva evitarle […]». Solo e stanco, il vecchio tenterà ancora il mare, forte in cuor suo della certezza di poter cavare dai suoi neri abissi, il più grande pesce che mai sia stato pescato. Nonostante la fame e i famelici ganos – pescecani ferocissimi –, e nonostante il dolore e la violenza della natura, Santiago ancora una volta si proverà a vincere la ritrosia dell’imprevedibile elemento – “la mar” appunto. Forse romanzo incompiuto, forse racconto breve, Il vecchio e il mare dice l’eterna sconfitta dell’uomo a fronte di una natura emancipata dall’immaginario edenico, cui tanta letteratura del passato l’aveva confinata. Se è vero che dietro la piccola grande odissea di Santiago, fanno capolino Giobbe e Melville (ma l’elenco potrebbe facilmente arricchirsi di altri nomi), il vero miracolo di Hemingway è nella “sprezzatura” stilistica del suo narrato: le cose, i suoni e le parole, purgate da ogni residuo inessenziale, si accordano allo scarno – ma ancestrale – schema simbolico, che conferisce alla vicenda di Santiago un significato pressoché universale.

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
Un romanzo da assaporare
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Una storia coinvolgente, appassionante, autentica, quella descritta e raccontata da Hemingway ne" il vecchio e il mare". Protagonista é Santiago, un uomo solo, un vecchio, un personaggio straordinario che lotta contro i suoi nemici più intimi, sfortuna e solitudine. Tenacia e lotta per la sopravvivenza accompagnano l’umile pescatore, che non si arrende di fronte alla natura, non abbandona la barca, non rinuncia alla salita, arrivando fino allo stremo delle forze pur di mostrare il suo valore. E’ un uomo vincente, un uomo capace, deciso ad affrontare al meglio il resto della sua esistenza. Il vecchio e il mare è, indubbio, un romanzo che colpisce: angoscia, tristezza, palpitazione e vittoria sono le emozioni che il lettore prova scorrendo gli occhi tra le righe, immergendo la mente nelle vicende e nelle immagini del protagonista. E’ un libro che non faresti mai a meno di leggere, che cominci ad assaporare senza staccartene fino al traguardo della fine. Il testo si trasforma così da semplice libro a capolavoro di scrittura, un racconto psicologico, avvincente, nonostante lo stile ricercato, un’avventura narrativa che consentì all’autore di ricevere il meritato premio Nobel.

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
il vecchio e il mare
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un libro bellissimo da rileggere tutto d’un fiato.

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
Odissea di un pesce testardo
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Quasi tre mesi senza che un solo pesce abbocchi al suo amo e la sfiducia di tutti gli altri pescatori non bastano a fiaccare il vecchio protagonista, che decide comunque di prendere il largo e tener fede al mestiere di una vita. L’aveva sempre accompagnato un ragazzo, fin da quando aveva cinque o sei anni, ma i suoi genitori gli impediscono di seguire ancora quel vecchio pescatore inconcludente. È stato un peccato, perché proprio quel giorno si sarebbe consumata una battaglia avvincente, al limite tra la vita e la morte di un pesce, e dell’orgoglio del vecchio. Il vecchio e il mare è tra i libri più famosi di Hemingway, gli è valso il premio Nobel per la letteratura nel 1952, così famoso da oscurare la fama e la bellezza di altri suoi capolavori. È una storia che emana tristezza ma risveglia l’orgoglio, la volontà di combattere per quello che si è conquistato, pur con la convinzione che si sarà sconfitti: un dovere morale e un valore inestimabile proprio perché senza possibilità di guadagno. È la storia di un vecchio, che potrebbe essere lo stesso Hemingway – ne sono una spia la familiarità con la vita da pescatore e l’uso frequente del discorso indiretto libero; è scritta come se fosse raccontata oralmente, e passando di bocca in bocca avesse conservato la semplicità e la brevità di una fiaba, insieme con un istintivo bisogno di empatia per il vecchio e anche per il ragazzo, sebbene questi compaia solo nelle prime e nelle ultime pagine del libro. Si può annoverare, la storia del vecchio, tra le avventure beat tipiche di questa generazione: dai viaggi senza meta di Kerouac all’esperienza bellica di Robert Capa, ad esempio; di quelle che ti spalmano addosso la voglia di svincolarti dal presente e partire, con un taccuino e una macchina fotografica in mano. Anche se torni solo con una lisca di pesce, chi mai potrà farti scordare la battaglia combattuta per conservarla?

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
Da leggere senza troppe pretese
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C’è da dire che quando inizio a leggere un libro mi piace finirlo in fretta... leggerlo tutto d’un fiato per poter capire pienamente tutte le connessioni tra un paragrafo e l’altro e non perdermi niente... Purtroppo i miei impegni di studio in questo periodo mi permettono di dedicare al piacere poche ore al giorno. Tornando al libro in questione, proprio perchè gli dedicavo un’oretta prima di dormire, dovevo trovare lo stimolo giusto ogni sera per riprenderlo. Nulla da dire sullo stile leggero e scorrevole, in fondo piacevole perchè non impegnativo, ma forse le mie aspettative su questo libro erano troppo alte. La storia è semplice, un uomo che ha vissuto un’intera vita per il mare e col mare, che ha rivolto verso lui tutte le sue attenzioni viene tradito dal mare stesso, da quello che forse vedeva come l’unico punto fermo e confidente. Nonostante la delusione grandissima, l’uomo non si abbatte e continua a lottare per ristabilire col mare quella connessione, quell’empatia che per tutti gli anni precedenti gli aveva permesso di tornare a casa con un bottino di gran livello. E quando dopo più di 80 giorni riesce ad accalappiare il pesce più grande che si sia mai visto, inizia la lotta interiore tra la pena per l’animale e il suo desiderio di riscatto. E’ tutto un trascinarsi l’un l’altro nell’immenso mare che fa da unico ambiente per gran parte del libro. Ad una lettura superficiale il libro può sembrare la storia di un uomo sconfitto, che nonostante i suoi sforzi fisici e morali, gode per poco tempo della sua vittoria. Invece io ho voluto leggerci la capacità dell’uomo di non abbattersi nonostante gli eventi lo portassero a perdere la fiducia in se stesso, continuare fino al riscatto che gli permette di uscire da uno stato di torpore che lo aveva imprigionato per mesi. Dunque, se avete voglia di leggerlo leggetelo pure ma senza troppe pretese.

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
l’ uomo e il mare
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Questo è un buon libro, facile da leggere poichè il suo lessico non è complicato e sopprattutto scorrevole e dilettevole nel contempo. Ve lo consiglio vivamente

"Il vecchio e il mare" Hemingway Ernest
Il vecchio e il mare
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ho letto questo libro in 3 ore e posso dire che fa veramente SCHIFO!!!!!!! si legge in fretta perche non ha significato e quindi nn ti stanca la mente....credo che si possa riassumere molto brevemente...in massimo 10 righe....EVITATELO!!!!!!!!è un consiglio....