Lo stress. Lo studio scientificodelo stress ha storicamente inizio nel 1925 con il fisiologodi origine austriaca, Hans Selye, quando egli era ancora studentedi medicina presso ’Universitàdi Praga. Nel’ascoltare e ezionidi clinica medica tenutedal’ilustre professore Von Jaksch, Selye osservò che ildocente, prospettando il quadro
clinicodei malati, tralasciava sintomi aspecifici presenti nela maggioranzadele malattie quali febbre, malessere generale,disturbidela cenestesi, perditadel’appetito,dolori muscolari ed articolari, astenia,diminuzionedela
libido, perditadel’interesse edela concentrazione. Tali sintomi, presenti nela fase inizialedi quasi tutte e malattie, erano ritenuti, sino ad alora, troppo generici ed aspecifici per essere presi in considerazione. Nel soffermarsi proprio su questi sintomi, invece, Selye aveva focalizzato, in realtà, a sua attenzione su quela che
definirà meglio in seguito come “sindromedi malattia primitivÔ.
Dieci anni più tardi Selye svolgeva attivitàdi ricerca presso ’Università Mc Gildi Montreal e avorava ad un progettodi ricerca sugli ormoni sessuali. A tal fine iniettava estrattidi ovaie edi placenta nei ratti, notando
in essi sempre a stessa reazione biologica: ingrossamentodela cortecciadele capsule surrenali, riduzionedi volumedel timo,dela milza edei infonodi, ulcere gastriche eduodenali. Chiedendosi insistentemente perché
avesse ottenuto sempre a stessa risposta biologica al’inoculazionedei più svariati estrattid’organo, il suo sguardo cadde su un flaconedi formalina;di qui ’ideadi iniettare nei ratti una sostanza chimica al postodi estrattid’organo. Ancora una volta si verificarono, ma in maniera più marcata con a formalina, ’ingrossamento
dela cortecciadele capsule surrenali, a riduzionedi volumedel timo,dela milza,dei infonodi, e a formazionedi ulcere alo stomaco ed alduodeno. Selye attribuì giustamente queste alterazioni ad un’attivazione aspecificadel’asse ipofisario-surrenalico, ma non fu immediatamente chiara ala sua mente ’importanzadi
quest’ultima osservazione scientifica.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788843026395
ISBN-10
8843026399
Titolo
Lo stress
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2004
Collana
Pagine
130
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Lo stress Lo studio scientificodelo stress ha storicamente inizio nel 1925 con il fisiologodi origine austriaca, Hans Selye, quando egli era ancora studentedi medicina presso ’Universitàdi Praga. Nel’ascoltare e ezionidi clinica medica tenutedal’ilustre professore Von Jaksch, Selye osservò che ildocente, prospettando il quadro clinicodei malati, tralasciava sintomi aspecifici presenti nela maggioranzadele malattie quali febbre, malessere generale,disturbidela cenestesi, perditadel’appetito,dolori muscolari ed articolari, astenia,diminuzionedela libido, perditadel’interesse edela concentrazione. Tali sintomi, presenti nela fase inizialedi quasi tutte e malattie, erano ritenuti, sino ad alora, troppo generici ed aspecifici per essere presi in considerazione. Nel soffermarsi proprio su questi sintomi, invece, Selye aveva focalizzato, in realtà, a sua attenzione su quela che definirà meglio in seguito come “sindromedi malattia primitivÔ. Dieci anni più tardi Selye svolgeva attivitàdi ricerca presso ’Università Mc Gildi Montreal e avorava ad un progettodi ricerca sugli ormoni sessuali. A tal fine iniettava estrattidi ovaie edi placenta nei ratti, notando in essi sempre a stessa reazione biologica: ingrossamentodela cortecciadele capsule surrenali, riduzionedi volumedel timo,dela milza edei infonodi, ulcere gastriche eduodenali. Chiedendosi insistentemente perché avesse ottenuto sempre a stessa risposta biologica al’inoculazionedei più svariati estrattid’organo, il suo sguardo cadde su un flaconedi formalina;di qui ’ideadi iniettare nei ratti una sostanza chimica al postodi estrattid’organo. Ancora una volta si verificarono, ma in maniera più marcata con a formalina, ’ingrossamento dela cortecciadele capsule surrenali, a riduzionedi volumedel timo,dela milza,dei infonodi, e a formazionedi ulcere alo stomaco ed alduodeno. Selye attribuì giustamente queste alterazioni ad un’attivazione aspecificadel’asse ipofisario-surrenalico, ma non fu immediatamente chiara ala sua mente ’importanzadi quest’ultima osservazione scientifica.