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L'Agnese va a morire

di Renata Viganò edito da Einaudi, 2005

Uno dei libri più belli e avvincenti di tutta la letteratura resistenziale italiana, “L’Agnese va a morire” è un classico per chi voglia addentrarsi nel mondo variegato e spesso contradditorio del dopoguerra e della lotta partigiana. È uno degli esempi più felici di neorealismo, di scrittura semplice e lineare in cui il lettore trova un mondo quotidiano, umile, fatto di povera gente e di piccole cose, un mondo di contadini, un ambiente puro e incontaminato che all’improvviso viene travolto e saccheggiato dalla ferocia della guerra. La protagonista è un’umile lavandaia, l’Agnese, che dopo la morte del marito decide quasi automaticamente di arruolarsi nelle file dei partigiani, mossa più da sentimenti di vendetta e di istinto che da motivazioni politiche, e per questo lascia tutto quello che aveva, casa, lavoro e sicurezza, per intraprendere una vita nell’illegalità e nel pericolo tra le valli di Comacchio. L’Agnese ben presto diventa la “mamma” adottiva di una numerosa brigata di partigiani aiutandoli nelle fasi logistiche della lotta, confortando e portando consigli, rischiando continuamente la vita per il suo coraggio e la sua arditezza, spinta sempre dal ricordo del suo caro marito morto per mano dei tedeschi. Tra mille e pericolosissime avventure l’Agnese scopre un mondo tutto diverso, vede nuove cose, conosce persone diversissime da lei, si scopre una partigiana autentica e comincia a capire, con il passare del tempo, anche le motivazioni più profonde di quella lotta, le spinte ideologiche dei suoi compagni che prima faticava a comprendere. Il titolo del libro prepara il lettore fin da subito, sa che prima o poi “mamma” Agnese pagherà per un suo gesto troppo intraprendente e spregiudicato ma solo con la lettura dell’intero libro potrà conoscere veramente quella donna, quella sua forza e quel suo amore.

Recensione Unilibro a cura di Lambert

Informazioni bibliografiche del Libro

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Sono disponibili anche queste edizioni di

L'agnese va a morire libro di Viganò Renata
L'agnese va a morire
Viganò Renata
edizioni Einaudi
Einaudi tascabili. Scrittori
, 2014
disponibile 3/5 gg
€ 12,00

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"L'Agnese va a morire"
Lambert, 2011-12-08
4

Uno dei libri più belli e avvincenti di tutta la letteratura resistenziale italiana, “L’Agnese va a morire” è un classico per chi voglia addentrarsi nel mondo variegato e spesso contradditorio del dopoguerra e della lotta partigiana. È uno degli esempi più felici di neorealismo, di scrittura semplice e lineare in cui il lettore trova un mondo quotidiano, umile, fatto di povera gente e di piccole cose, un mondo di contadini, un ambiente puro e incontaminato che all’improvviso viene travolto e saccheggiato dalla ferocia della guerra. La protagonista è un’umile lavandaia, l’Agnese, che dopo la morte del marito decide quasi automaticamente di arruolarsi nelle file dei partigiani, mossa più da sentimenti di vendetta e di istinto che da motivazioni politiche, e per questo lascia tutto quello che aveva, casa, lavoro e sicurezza, per intraprendere una vita nell’illegalità e nel pericolo tra le valli di Comacchio. L’Agnese ben presto diventa la “mamma” adottiva di una numerosa brigata di partigiani aiutandoli nelle fasi logistiche della lotta, confortando e portando consigli, rischiando continuamente la vita per il suo coraggio e la sua arditezza, spinta sempre dal ricordo del suo caro marito morto per mano dei tedeschi. Tra mille e pericolosissime avventure l’Agnese scopre un mondo tutto diverso, vede nuove cose, conosce persone diversissime da lei, si scopre una partigiana autentica e comincia a capire, con il passare del tempo, anche le motivazioni più profonde di quella lotta, le spinte ideologiche dei suoi compagni che prima faticava a comprendere. Il titolo del libro prepara il lettore fin da subito, sa che prima o poi “mamma” Agnese pagherà per un suo gesto troppo intraprendente e spregiudicato ma solo con la lettura dell’intero libro potrà conoscere veramente quella donna, quella sua forza e quel suo amore.