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Bruce Springsteen - Born To Run

Un cd di  Bruce Springsteen  prodotto da Sony music, 2003

Siamo nel lontano 1974/75 e The Boss non è ancora la rockstar planetaria che tutti adesso conosciamo. Anzi, i primi due dischi pur essendo più che interessanti non hanno venduto quanto la Columbia si auspicava, quindi questa è l’occasione della vita per sfondare... o per sprofondare nell’anonimato. Bruce quindi si stringe attorno alla sua E-street Band e, dalle sessioni seguenti, nasce questo disco, assoluto emblema non solo della musica Springsteen-iana, ma del rock made in U.S.A. e non. Impossibile trovare un passo falso in questa scaletta, gli otto pezzi trasudano fatica e passione per una musica non solo da ascoltare, ma anche da capire. Bruce parla del disagio giovanile, della voglia di vivere il sogno americano a tutti i costi, o comunque di fuggire da quel piccolo e opprimente borgo chiamato casa (cosa che lui stesso ha vissuto), e nel farlo sforna i suoi migliori brani, ancora oggi ben impressi nella mente dei suoi fan. Parliamo di "Thunder road", di "Backstreet", di "Born to run", di "She’s the one", di "Jungleland" e via via di tutti gli altri pezzi. Da ricordare il grande lavoro al piano di "Master" Roy Bittan e almeno due grandi assolo al sax del mitico Clarence Cleamons (commovente quello in "Jungleland"). Se ancora non sono stato chiaro siamo davanti ad uno dei dischi cardine di tutta la storia del rock, quindi non se ne parla nemmeno di consigliarne l’acquisto. E’ un obbligo!!!

Recensione Unilibro a cura di giacomoguitar

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Bruce Springsteen - Born To Run"
La consacrazione definitiva
giacomoguitar, 2011-09-20
5

Siamo nel lontano 1974/75 e The Boss non è ancora la rockstar planetaria che tutti adesso conosciamo. Anzi, i primi due dischi pur essendo più che interessanti non hanno venduto quanto la Columbia si auspicava, quindi questa è l’occasione della vita per sfondare... o per sprofondare nell’anonimato. Bruce quindi si stringe attorno alla sua E-street Band e, dalle sessioni seguenti, nasce questo disco, assoluto emblema non solo della musica Springsteen-iana, ma del rock made in U.S.A. e non. Impossibile trovare un passo falso in questa scaletta, gli otto pezzi trasudano fatica e passione per una musica non solo da ascoltare, ma anche da capire. Bruce parla del disagio giovanile, della voglia di vivere il sogno americano a tutti i costi, o comunque di fuggire da quel piccolo e opprimente borgo chiamato casa (cosa che lui stesso ha vissuto), e nel farlo sforna i suoi migliori brani, ancora oggi ben impressi nella mente dei suoi fan. Parliamo di "Thunder road", di "Backstreet", di "Born to run", di "She’s the one", di "Jungleland" e via via di tutti gli altri pezzi. Da ricordare il grande lavoro al piano di "Master" Roy Bittan e almeno due grandi assolo al sax del mitico Clarence Cleamons (commovente quello in "Jungleland"). Se ancora non sono stato chiaro siamo davanti ad uno dei dischi cardine di tutta la storia del rock, quindi non se ne parla nemmeno di consigliarne l’acquisto. E’ un obbligo!!!