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Burzum - Filosofem - New Edition

Un cd di  BURZUM  prodotto da Audioglobe, 2014

  • € 17,49

Premetto che scrivere su Burzum (al secolo Varg Vikernes, visto che si tratta di una one man band) ed essere obiettivi è tutt’altro che semplice. Molto si è detto su questo artista norvegese, spesso per motivi non strettamente musicali (ha speso 16 anni in carcere per omicidio) ma è difficile non riconoscerne le intrinseche qualità musicali. Burzum è il suo quarto disco, pubblicato nel 1996, quando si trovava già detenuto. L’album, che si compone di sei tracce, è diviso in due parti, la prima contiene tre canzoni "Dunkelheit", "Jesu Død" e "Beholding the Daughters of the Firmament"; si tratta in tutti e tre i casi di eccellenti prove di black metal primordiale: al cantato disperato di Vikernes si associano riff taglienti ed una registrazione molto sui generis (completamente voluta) uniti a dei testi di assoluto primo piano. La seconda parte "Decrepitude I", "Rundtgåing av Den Transcendentale Egenhetens Støtte" e "Decrepitude II" è invece tutta strumentale e molto pacata, dove solitari arpeggi (distorti e non) sostituiscono lo scream delle prime canzoni. Il successo di vendita di Filosofem la dice lunga sulla sua qualità: l’album entrò persino nelle classifiche del Regno Unito e ricevette buone recensioni da testate giornalistiche musicali relativamente commerciali, fatto decisamente inconsueto per un’opera black metal.

Recensione Unilibro a cura di Vipera

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Burzum - Filosofem - New Edition"
Vipera, 2012-05-31
4

Premetto che scrivere su Burzum (al secolo Varg Vikernes, visto che si tratta di una one man band) ed essere obiettivi è tutt’altro che semplice. Molto si è detto su questo artista norvegese, spesso per motivi non strettamente musicali (ha speso 16 anni in carcere per omicidio) ma è difficile non riconoscerne le intrinseche qualità musicali. Burzum è il suo quarto disco, pubblicato nel 1996, quando si trovava già detenuto. L’album, che si compone di sei tracce, è diviso in due parti, la prima contiene tre canzoni "Dunkelheit", "Jesu Død" e "Beholding the Daughters of the Firmament"; si tratta in tutti e tre i casi di eccellenti prove di black metal primordiale: al cantato disperato di Vikernes si associano riff taglienti ed una registrazione molto sui generis (completamente voluta) uniti a dei testi di assoluto primo piano. La seconda parte "Decrepitude I", "Rundtgåing av Den Transcendentale Egenhetens Støtte" e "Decrepitude II" è invece tutta strumentale e molto pacata, dove solitari arpeggi (distorti e non) sostituiscono lo scream delle prime canzoni. Il successo di vendita di Filosofem la dice lunga sulla sua qualità: l’album entrò persino nelle classifiche del Regno Unito e ricevette buone recensioni da testate giornalistiche musicali relativamente commerciali, fatto decisamente inconsueto per un’opera black metal.