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Kaiser Chiefs - The Future Is Medieval

Un cd di  Chiefs Kaiser  prodotto da Universal, 2011

Sontuosi, regali, esuberanti, opulenti. Si presentano così i Kaiser Chiefs nel nuovo “The future is medieval”, a dispetto di un minimalismo e una essenzialità che sembra ricorrere negli ultimi tempi. Il quintetto britannico, noto da tempo e sempre di stampo indie-rock, stavolta aggiunge al calderone una dose massiccia di elettronica, synth-pop, brit-pop, glam-rock e chi più ne ha più ne metta. Il tutto dà vita ad un notevole risultato che, nonostante la sua abbondanza, mantiene una incredibile spontaneità e una spiazzante naturalezza, garantita dalla costante presenza di un sound pulito, fresco e giocoso come pochi. La tracklist parte briosa e piroettante, uno spirito chiaramente dance unito ad un sapore seventies rock tutto londinese in “Problem Solved” e “Heard It Break”. Diventa leggermente uggiosa e austera verso metà con “Child Of The Jago” ma sempre classicheggiante così come nel finale, un riesplodere sbarazzino e spensierato di britpop con “Little Shocks” e “When All Is Quiet” che chiude in bellezza il disco, regalando un affollatissimo e variopinto ricordo dal sapore eighties, colorato e festoso. Kaiser Chiefs resta una firma di qualità anche in quest’ultima proposta, così feconda e lussuosa, animata, vivace e policromatica, in cui di certo non trovano spazio noia e ripetitività.

Recensione Unilibro a cura di Claudia Cattrocci

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Kaiser Chiefs - The Future Is Medieval
  • Interprete:  Chiefs Kaiser
  • Produttore: Universal
  • Data di Pubblicazione: 06 Luglio '11
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 0602527742786
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Kaiser Chiefs - The Future Is Medieval"
Kaiser Chiefs - The future is medieval
Claudia Cattrocci, 2011-09-16
4

Sontuosi, regali, esuberanti, opulenti. Si presentano così i Kaiser Chiefs nel nuovo “The future is medieval”, a dispetto di un minimalismo e una essenzialità che sembra ricorrere negli ultimi tempi. Il quintetto britannico, noto da tempo e sempre di stampo indie-rock, stavolta aggiunge al calderone una dose massiccia di elettronica, synth-pop, brit-pop, glam-rock e chi più ne ha più ne metta. Il tutto dà vita ad un notevole risultato che, nonostante la sua abbondanza, mantiene una incredibile spontaneità e una spiazzante naturalezza, garantita dalla costante presenza di un sound pulito, fresco e giocoso come pochi. La tracklist parte briosa e piroettante, uno spirito chiaramente dance unito ad un sapore seventies rock tutto londinese in “Problem Solved” e “Heard It Break”. Diventa leggermente uggiosa e austera verso metà con “Child Of The Jago” ma sempre classicheggiante così come nel finale, un riesplodere sbarazzino e spensierato di britpop con “Little Shocks” e “When All Is Quiet” che chiude in bellezza il disco, regalando un affollatissimo e variopinto ricordo dal sapore eighties, colorato e festoso. Kaiser Chiefs resta una firma di qualità anche in quest’ultima proposta, così feconda e lussuosa, animata, vivace e policromatica, in cui di certo non trovano spazio noia e ripetitività.