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La Crus - Io Non Credevo Che Questa Sera

Un cd di  Crus La  prodotto da Warner Music, 2008

“Io non credevo che questa sera” rappresenta l’addio dei La Crus. Un disco live, con una vera e propria orchestra (l’Orchestra Da Camera Delle Marche) a vestire i brani del gruppo milanese, con un repertorio che spazia tra rivisitazioni di brani dei La Crus, cover (come quella di “Via con me” di Paolo Conte e di “Ricordare”, scritta da Giuseppe Tornatore e da Ennio Morricone per il film “Una pura formalità”) e tre inediti, registrati in studio. La sezione degli archi arricchisce le canzoni, che rinascono sotto un nuovo punto di vista musicale. In particolare ne guadagnano in bellezza “Infinite possibilità” (eseguita in studio con l’Ensemble Musicamorfosi), “Stringimi ancora” e “Soltanto amore”. Collabora anche Davide Rossi, in veste di arrangiatore degli archi nei tre inediti, che altro non fanno se non confermare lo stile di scrittura di Cesare Malfatti e Mauro Ermanno Giovanardi. Bella e sincera la scelta di chiudere la propria carriera con una testimonianza della propria attività concertistica piuttosto che con un freddo Greatest Hits. Una carriera costellata di successi di critica, ma anche di pubblico, e di collaborazioni illustri, come quella con Cesare Basile, che partecipò alla scrittura di “L’uomo che non hai”, presente in scaletta.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"La Crus - Io Non Credevo Che Questa Sera"
“Io non credevo che questa sera”
-Stefano-, 2011-10-26
4

“Io non credevo che questa sera” rappresenta l’addio dei La Crus. Un disco live, con una vera e propria orchestra (l’Orchestra Da Camera Delle Marche) a vestire i brani del gruppo milanese, con un repertorio che spazia tra rivisitazioni di brani dei La Crus, cover (come quella di “Via con me” di Paolo Conte e di “Ricordare”, scritta da Giuseppe Tornatore e da Ennio Morricone per il film “Una pura formalità”) e tre inediti, registrati in studio. La sezione degli archi arricchisce le canzoni, che rinascono sotto un nuovo punto di vista musicale. In particolare ne guadagnano in bellezza “Infinite possibilità” (eseguita in studio con l’Ensemble Musicamorfosi), “Stringimi ancora” e “Soltanto amore”. Collabora anche Davide Rossi, in veste di arrangiatore degli archi nei tre inediti, che altro non fanno se non confermare lo stile di scrittura di Cesare Malfatti e Mauro Ermanno Giovanardi. Bella e sincera la scelta di chiudere la propria carriera con una testimonianza della propria attività concertistica piuttosto che con un freddo Greatest Hits. Una carriera costellata di successi di critica, ma anche di pubblico, e di collaborazioni illustri, come quella con Cesare Basile, che partecipò alla scrittura di “L’uomo che non hai”, presente in scaletta.