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Marina Rei - L'Incatevole Abitudine

Un cd di  Marina Rei  prodotto da Bmg ricordi, 2002

E’ il 2002 quando esce il nuovo album di Marina Rei, “L’incantevole abitudine”. Nel disco le atmosfere sono per lo più soffuse e minimali, caratterizzate da ottimi arrangiamenti. Il brano finale che dà il titolo all’intero progetto ne è la chiara dimostrazione: una bellissima ed insolita dichiarazione d’amore che si poggia su pochissimi elementi sonori (come il contrabbasso, la chitarra elettrica ed altri suoni di sottofondo). Non mancano episodi leggermente più orientati verso il rock, come “Sguardi” e “Così lontani”, che comunque non si discostano in maniera radicale dal sound del disco, che si presenta omogeneo. La hit che presentò l’album al pubblico nell’estate 2002 è “Il giorno della mia festa”, gradevole canzone pop, ma certamente non l’episodio migliore. Degno di nota è, invece, il secondo singolo: “La parte migliore di me” affascina per il sinuoso arrangiamento d’archi che avvolge l’ascoltatore. Grande attenzione è dedicata alle percussioni ed alla batteria, suonata in un paio di occasioni proprio dal padre di Marina Rei. Nonostante il sound omogeneo, “L’incantevole abitudine” tiene costante l’attenzione sui singoli pezzi, anche quelli che ad un primo ascolto si rivelano ostici, come “Lo stato della coscienza”.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Marina Rei - L'Incatevole Abitudine
  • Interprete:  Marina Rei
  • Produttore: Bmg ricordi
  • Data di Pubblicazione: 10 Giugno '02
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 0743219475121
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Marina Rei - L'Incatevole Abitudine"
-Stefano-, 2011-12-19
5

E’ il 2002 quando esce il nuovo album di Marina Rei, “L’incantevole abitudine”. Nel disco le atmosfere sono per lo più soffuse e minimali, caratterizzate da ottimi arrangiamenti. Il brano finale che dà il titolo all’intero progetto ne è la chiara dimostrazione: una bellissima ed insolita dichiarazione d’amore che si poggia su pochissimi elementi sonori (come il contrabbasso, la chitarra elettrica ed altri suoni di sottofondo). Non mancano episodi leggermente più orientati verso il rock, come “Sguardi” e “Così lontani”, che comunque non si discostano in maniera radicale dal sound del disco, che si presenta omogeneo. La hit che presentò l’album al pubblico nell’estate 2002 è “Il giorno della mia festa”, gradevole canzone pop, ma certamente non l’episodio migliore. Degno di nota è, invece, il secondo singolo: “La parte migliore di me” affascina per il sinuoso arrangiamento d’archi che avvolge l’ascoltatore. Grande attenzione è dedicata alle percussioni ed alla batteria, suonata in un paio di occasioni proprio dal padre di Marina Rei. Nonostante il sound omogeneo, “L’incantevole abitudine” tiene costante l’attenzione sui singoli pezzi, anche quelli che ad un primo ascolto si rivelano ostici, come “Lo stato della coscienza”.