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The hunter (cd+dvd special edition)

Un cd di  Mastodon  prodotto da Warner, 2011

In un mondo che apprezza solo ciò che resta uguale a se stesso, in una immobilità che è stagnante profitto, i Mastodon sono paladini di un modo di concepire la musica che dovrebbe essere di ispirazione a tutti: quel "pursue happiness with diligence" della canzone finale "The Sparrow" è un mantra che andrebbe ripetuto, sempre. I Mastodon sono cambiati, ma sono sempre loro. Poche le violenze al fulmicotone, tranne in rari casi (Blasteroids e Spectralight), tante divagazioni progressive (Stargasm e Bedlazzed Fingernails, bellissime), ma soprattutto un appeal maggiormente accessibile, più pop se vogliamo (la radiofonica "Curl of the Burl"), ma anche incredibilmente emozionante e mai "venduto". Ci sono delle delicate ballate (!) come la già citata "The Sparrow" che riecheggia i Pink Floyd, con un assolo da brividi, "The Hunter" che può essere la "Nothing Else Matters" dei Mastodon, ma soprattuto c’è una capacità compositiva sopra le righe capace di rendere migliore ciò che è facile e di far sembrare facile ciò che non lo è; i Mastodon sono infantili, come nella simpatica canzone da stadio "The creature lives", nel modo migliore in cui un gruppo ormai rock (e poco metal) possa esserlo: immediati e divertenti, tristi e sensibili, aggressivi e grezzi: caleidoscopici. I quattro tatuati di Atlanta se fanno musica la fanno con il cuore in mano, sempre.

Recensione Unilibro a cura di Cricioboy

Dettagli del prodotto

  • Titolo: The hunter (cd+dvd special edition)
  • Interprete:  Mastodon
  • Produttore: Warner
  • Data di Pubblicazione: 27 Settembre '11
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 0016861767556
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"The hunter (cd+dvd special edition)"
The Hunter
Cricioboy, 2011-10-10
4

In un mondo che apprezza solo ciò che resta uguale a se stesso, in una immobilità che è stagnante profitto, i Mastodon sono paladini di un modo di concepire la musica che dovrebbe essere di ispirazione a tutti: quel "pursue happiness with diligence" della canzone finale "The Sparrow" è un mantra che andrebbe ripetuto, sempre. I Mastodon sono cambiati, ma sono sempre loro. Poche le violenze al fulmicotone, tranne in rari casi (Blasteroids e Spectralight), tante divagazioni progressive (Stargasm e Bedlazzed Fingernails, bellissime), ma soprattutto un appeal maggiormente accessibile, più pop se vogliamo (la radiofonica "Curl of the Burl"), ma anche incredibilmente emozionante e mai "venduto". Ci sono delle delicate ballate (!) come la già citata "The Sparrow" che riecheggia i Pink Floyd, con un assolo da brividi, "The Hunter" che può essere la "Nothing Else Matters" dei Mastodon, ma soprattuto c’è una capacità compositiva sopra le righe capace di rendere migliore ciò che è facile e di far sembrare facile ciò che non lo è; i Mastodon sono infantili, come nella simpatica canzone da stadio "The creature lives", nel modo migliore in cui un gruppo ormai rock (e poco metal) possa esserlo: immediati e divertenti, tristi e sensibili, aggressivi e grezzi: caleidoscopici. I quattro tatuati di Atlanta se fanno musica la fanno con il cuore in mano, sempre.