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Mistonocivo - Zerougualeinfinito

Un cd di  MISTONOCIVO  prodotto da HALIDON, 2009

  • € 7,99

Quarto album in studio per il gruppo vicentino Mistonocivo, che realizza un disco incentrato tutto su un’ipotetica storia di un pianeta che sta per collassare. Bellissima la copertina, che presenta questa sorta di concept-album, che si mostra rock già dalla seconda traccia, il singolo “Serpe”. La traccia iniziale “M” è una breve intro che non raggiunge il minuto di lunghezza, ma che introduce egregiamente l’album, con una filastrocca inquietante cantata da un bambino. Uscito per l’etichetta indipendente Ostile Records Company, “Zerougualeinfinito” è un buon prodotto, anche se non particolarmente innovativo, ma comunque abbastanza coraggioso per il mercato discografico italiano. La traccia migliore è “Nel blu”, una sinistra ed oscura ballata in cui la voce del cantante si mostra in tutta la sua espressività, ricordando a tratti il modo di cantare di Carmen Consoli per l’uso di una vocalità nasale. C’è spazio anche per un intermezzo pianistico con la strumentale “Laika”. “Torazina Portena” si avvale di un violino sospesa tra atmosfere gitane e spagnole, in un intrigante incedere dal sapore di valzer. Un’ottima prova di questo gruppo italiano che sfugge al mainstream ed alle scelte più commerciali.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Mistonocivo - Zerougualeinfinito"
-Stefano-, 2012-05-05
5

Quarto album in studio per il gruppo vicentino Mistonocivo, che realizza un disco incentrato tutto su un’ipotetica storia di un pianeta che sta per collassare. Bellissima la copertina, che presenta questa sorta di concept-album, che si mostra rock già dalla seconda traccia, il singolo “Serpe”. La traccia iniziale “M” è una breve intro che non raggiunge il minuto di lunghezza, ma che introduce egregiamente l’album, con una filastrocca inquietante cantata da un bambino. Uscito per l’etichetta indipendente Ostile Records Company, “Zerougualeinfinito” è un buon prodotto, anche se non particolarmente innovativo, ma comunque abbastanza coraggioso per il mercato discografico italiano. La traccia migliore è “Nel blu”, una sinistra ed oscura ballata in cui la voce del cantante si mostra in tutta la sua espressività, ricordando a tratti il modo di cantare di Carmen Consoli per l’uso di una vocalità nasale. C’è spazio anche per un intermezzo pianistico con la strumentale “Laika”. “Torazina Portena” si avvale di un violino sospesa tra atmosfere gitane e spagnole, in un intrigante incedere dal sapore di valzer. Un’ottima prova di questo gruppo italiano che sfugge al mainstream ed alle scelte più commerciali.