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Paola Turci - Giorni Di Rose

Un cd di  Paola Turci  prodotto da Universal Music, 2010

Secondo capitolo della trilogia cominciata nel 2009 con il disco “Attraversami il cuore” (dedicato all’amore), “Giorni di rose” è un album al femminile: sette canzoni scritte da donne cantautrici, più una cover di Ivano Fossati (“Lunaspina”) cantata con grazia e trasporto in duetto con Fiorella Mannoia. La scelta del brano si è rivelata azzeccata, anche se per rimanere coerente con il concept del disco si sarebbe potuto scegliere un pezzo scritto da una donna. Il disco ha una forte attitudine cantautoriale con accenti fortemente pop-rock (ma del migliore). Il singolo di lancio è la prima canzone in scaletta, “Danza intorno al sole”, nata dall’incontro delle artiste coinvolte sul palco di “Amiche per l’Abruzzo”: testo scritto da Nada e musica composta da Carmen Consoli, dalle cui menti è nato un fresco ritmo in levare su un testo che invita a non lasciare che il passato blocchi i sentimenti (<<lasciamoci alle spalle tutto ciò che pesa, dai rimorsi ai sacchi della spesa>>, recita un verso del brano che accosta la solennità dei sentimenti all’immagine prosaica delle buste della spesa). Oltre alle suddette artiste, è da sottolineare la presenza di Chiara Civello, di Grazia Verasani (scrittrice impegnata anche nel mondo musicale) e della quasi esordiente Naif Herin, che firma ben due brani e che presta la sua voce nella splendida “Tous les jours”. L’amica Marina Rei le regala l’intensa “Il cielo sopra di noi”, delicato affresco di un amore che la stessa Rei impreziosisce con i cori e suonando la batteria; mentre Ginevra Di Marco, forse l’ospite più illustre di tutto il progetto , scrive la canzone che chiude (più che degnamente) il disco e che gli dà il nome: la sua “Giorni di rose”, cupo rock percussivo, è certamente la migliore del lotto e si innalza parecchie spanne sopra gli altri brani al livello qualitativo. La Turci mette la sua straordinaria capacità interpretativa a servizio di questo gioiellino: onore al merito per essere riuscita a far sua un’atmosfera musicale non proprio facile ed alquanto distante dalla sua produzione abituale. Tra tante donne è da segnalare la presenza di Niccolò Fabi alla chitarra acustica nel brano “Odiarti e amarti così” scritto dalla Verasani e che, a dispetto del titolo non proprio entusiasmante, si rivela incisivo e ben scritto. Forse un po’ più di audacia al livello musicale (sia al livello compositivo che di arrangiamenti), come quello dimostrato nella title-track, avrebbe alzato la qualità complessiva dell’opera. Tuttavia questo nuovo lavoro discografico si dimostra un buon disco corale, leggero ma non banale, ed una riuscita prova da interprete per la Turci, che negli ultimi anni si è affermata come talentuosa cantautrice. Giorni di rose, per Paola Turci.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Paola Turci - Giorni Di Rose"
Giorni di rose, per Paola Turci
-Stefano-, 2011-09-18
4

Secondo capitolo della trilogia cominciata nel 2009 con il disco “Attraversami il cuore” (dedicato all’amore), “Giorni di rose” è un album al femminile: sette canzoni scritte da donne cantautrici, più una cover di Ivano Fossati (“Lunaspina”) cantata con grazia e trasporto in duetto con Fiorella Mannoia. La scelta del brano si è rivelata azzeccata, anche se per rimanere coerente con il concept del disco si sarebbe potuto scegliere un pezzo scritto da una donna. Il disco ha una forte attitudine cantautoriale con accenti fortemente pop-rock (ma del migliore). Il singolo di lancio è la prima canzone in scaletta, “Danza intorno al sole”, nata dall’incontro delle artiste coinvolte sul palco di “Amiche per l’Abruzzo”: testo scritto da Nada e musica composta da Carmen Consoli, dalle cui menti è nato un fresco ritmo in levare su un testo che invita a non lasciare che il passato blocchi i sentimenti (<<lasciamoci alle spalle tutto ciò che pesa, dai rimorsi ai sacchi della spesa>>, recita un verso del brano che accosta la solennità dei sentimenti all’immagine prosaica delle buste della spesa). Oltre alle suddette artiste, è da sottolineare la presenza di Chiara Civello, di Grazia Verasani (scrittrice impegnata anche nel mondo musicale) e della quasi esordiente Naif Herin, che firma ben due brani e che presta la sua voce nella splendida “Tous les jours”. L’amica Marina Rei le regala l’intensa “Il cielo sopra di noi”, delicato affresco di un amore che la stessa Rei impreziosisce con i cori e suonando la batteria; mentre Ginevra Di Marco, forse l’ospite più illustre di tutto il progetto , scrive la canzone che chiude (più che degnamente) il disco e che gli dà il nome: la sua “Giorni di rose”, cupo rock percussivo, è certamente la migliore del lotto e si innalza parecchie spanne sopra gli altri brani al livello qualitativo. La Turci mette la sua straordinaria capacità interpretativa a servizio di questo gioiellino: onore al merito per essere riuscita a far sua un’atmosfera musicale non proprio facile ed alquanto distante dalla sua produzione abituale. Tra tante donne è da segnalare la presenza di Niccolò Fabi alla chitarra acustica nel brano “Odiarti e amarti così” scritto dalla Verasani e che, a dispetto del titolo non proprio entusiasmante, si rivela incisivo e ben scritto. Forse un po’ più di audacia al livello musicale (sia al livello compositivo che di arrangiamenti), come quello dimostrato nella title-track, avrebbe alzato la qualità complessiva dell’opera. Tuttavia questo nuovo lavoro discografico si dimostra un buon disco corale, leggero ma non banale, ed una riuscita prova da interprete per la Turci, che negli ultimi anni si è affermata come talentuosa cantautrice. Giorni di rose, per Paola Turci.