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Paola Turci - Le Storie Degli Altri

Un cd di  Paola Turci  prodotto da Universal, 2012

Terzo ed ultimo capitolo di una trilogia discografica iniziata nel 2009, “Le storie degli altri” conferma stilisticamente i due dischi precedenti. Musicalmente siamo di fronte ad un gruppo di pochi musicisti che riescono ad arrangiare i pezzi con una semplicità che non cade mai nella banalità. Tutti i pezzi, musicati da Paola Turci, sono stati incisi dal vivo dalla cantautrice romana ed il suo gruppo. Si inizia ironicamente con “La seconda canzone”, un modo leggero per entrare in un disco che leggero non è. Infatti esso è dominato da un filo conduttore tematico, ovvero uno sguardo sul mondo, sugli altri, sulle storie degli altri, riprendendo il titolo. La title-track è la più suggestiva, con un ritornello che mostra uno stupendo ed emozionante crescendo sostenuto dal bel suono delle chitarre elettriche. “Utopia”, scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle,, viene stravolta nell’arrangiamento rispetto alla versione uscita l’anno scorso come singolo, diventando così più vicina al mondo cantautoriale e più distante da quello del pop. Il brano viene preceduto da una cover particolarmente riuscita di Giorgio Gaber, “Si può”, che diventa più minimale ed essenziale rispetto all’originale, ma non perde assolutamente in termini di qualità anche grazie alla intrigante voce di Paola Turci.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Paola Turci - Le Storie Degli Altri
  • Interprete:  Paola Turci
  • Produttore: Universal
  • Data di Pubblicazione: 05 Aprile '12
  • Genere: Varia
  • EAN-13: 0602527989396
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Paola Turci - Le Storie Degli Altri"
-Stefano-, 2012-04-28
4

Terzo ed ultimo capitolo di una trilogia discografica iniziata nel 2009, “Le storie degli altri” conferma stilisticamente i due dischi precedenti. Musicalmente siamo di fronte ad un gruppo di pochi musicisti che riescono ad arrangiare i pezzi con una semplicità che non cade mai nella banalità. Tutti i pezzi, musicati da Paola Turci, sono stati incisi dal vivo dalla cantautrice romana ed il suo gruppo. Si inizia ironicamente con “La seconda canzone”, un modo leggero per entrare in un disco che leggero non è. Infatti esso è dominato da un filo conduttore tematico, ovvero uno sguardo sul mondo, sugli altri, sulle storie degli altri, riprendendo il titolo. La title-track è la più suggestiva, con un ritornello che mostra uno stupendo ed emozionante crescendo sostenuto dal bel suono delle chitarre elettriche. “Utopia”, scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle,, viene stravolta nell’arrangiamento rispetto alla versione uscita l’anno scorso come singolo, diventando così più vicina al mondo cantautoriale e più distante da quello del pop. Il brano viene preceduto da una cover particolarmente riuscita di Giorgio Gaber, “Si può”, che diventa più minimale ed essenziale rispetto all’originale, ma non perde assolutamente in termini di qualità anche grazie alla intrigante voce di Paola Turci.