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Queen - The Cosmos Rocks

Un cd di  Rodgers Queen+paul  prodotto da EMI, 2008

Non è un capolavoro, ma sicuramente è una spanna sopra tutte le uscite discrografiche del momento... davvero un bel disco, r’n’r ...un paul rodgers finalmente calato nella parte e a suo agio in partiture scritte appositamente per lui. La performance di Brian May è sobria senza particolari picchi, ma il suono della red special è inconfondibile e fa venire ancora i brividi (sentite lo strumentale a chiusura dell’album). Roger Taylor non si è mai distinto per la tecnica sopraffine, ma quanto a feeling non è secondo a nessuno...e dimostra di essere davvero in forma nei pezzi hard rock! Si sente un po’ l’assenza di un bassista (Deacon si è ritirato dalle scene, ma ha dichiarato di approvare la scelta degli ex compagni...anche perchè continuerà a ricevere gli introiti di nuovi album e tour in qualità di co-titolare del monicker Queen)...lo strumento è affidato allo stesso May o al buon Paul Rogdgers (anche se poi in sede live sarà Taylor ha stupire la platea con dei soli al basso! ^_^). Forse il coinvolgimento in studio - non dico in fase di stesura dei pezzi, ma almeno al momento della registrazione - di un bassista come Danny Miranda o Neil Murray avrebbe impreziosito il disco...stesso dicasi per piano e tastiere. Se Spike Edney è il 5° uomo dei Queen nei tour, non avrebbe potuto anche occuparsi di questo in studio? Comunque davvero un ottimo disco....e se il nome Queen assicura la distribuzione EMI e il tour mondiale davanti a milioni di persone (vedete quello che è successo al concerto gratuito in ucraina)...niente da obiettare!!!!

Recensione Unilibro a cura di roberto

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Queen - The Cosmos Rocks"
ben fatto
roberto, 2008-09-17
4

Non è un capolavoro, ma sicuramente è una spanna sopra tutte le uscite discrografiche del momento... davvero un bel disco, r’n’r ...un paul rodgers finalmente calato nella parte e a suo agio in partiture scritte appositamente per lui. La performance di Brian May è sobria senza particolari picchi, ma il suono della red special è inconfondibile e fa venire ancora i brividi (sentite lo strumentale a chiusura dell’album). Roger Taylor non si è mai distinto per la tecnica sopraffine, ma quanto a feeling non è secondo a nessuno...e dimostra di essere davvero in forma nei pezzi hard rock! Si sente un po’ l’assenza di un bassista (Deacon si è ritirato dalle scene, ma ha dichiarato di approvare la scelta degli ex compagni...anche perchè continuerà a ricevere gli introiti di nuovi album e tour in qualità di co-titolare del monicker Queen)...lo strumento è affidato allo stesso May o al buon Paul Rogdgers (anche se poi in sede live sarà Taylor ha stupire la platea con dei soli al basso! ^_^). Forse il coinvolgimento in studio - non dico in fase di stesura dei pezzi, ma almeno al momento della registrazione - di un bassista come Danny Miranda o Neil Murray avrebbe impreziosito il disco...stesso dicasi per piano e tastiere. Se Spike Edney è il 5° uomo dei Queen nei tour, non avrebbe potuto anche occuparsi di questo in studio? Comunque davvero un ottimo disco....e se il nome Queen assicura la distribuzione EMI e il tour mondiale davanti a milioni di persone (vedete quello che è successo al concerto gratuito in ucraina)...niente da obiettare!!!!