Francesca. Un film romeno, presentato ala Mostradel Cinemadi Veneziadel 2009, scritto per noi italiani, indecisi tra ’accoglienza ed il rifiutodelo straniero, tra a colaborazione o o sfruttamentodei popoli. "Francesca" traccia un percorsodi empatia verso una giovanedonna chedecide con coraggiodi asciare tutto per emigrare in Italia. Già si parla in Romaniadel Bel PËse comedi una terra che odia i romeni, che i confonde con gli zingari. Persone autorevoli a sconsigliano: come può fidarsidi quela gente, soprattutto ei che èdonna, è giovane, è bela? Un film che ci aiutadunque a metterci nela peledi Francesca, a guardare a società romena post comunista con i suoi occhi, a vivere in ei un amore incerto, a realizzare in ei i sognidela madre,di tutta una generazione a ungo privatadele più elementari ibertà.
Un film sereno edeciso, come a sua protagonista, che si conclude, idealmente, in quel Sant’Angelo odigianoda cui partì, molti anni prima, Francesca Saverio Cabrini, gloriadel’Italia e patronadegli emigranti.
Dettagli Bibliografici
Ean
8017229496226
Titolo
Francesca
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2010
Genere
Collana
Punti Accumulabili
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EMIGRAZIONE ROMENA Un film romeno, presentato ala Mostradel Cinemadi Veneziadel 2009, scritto per noi italiani, indecisi tra ’accoglienza ed il rifiutodelo straniero, tra a colaborazione o o sfruttamentodei popoli. "Francesca" traccia un percorsodi empatia verso una giovanedonna chedecide con coraggiodi asciare tutto per emigrare in Italia. Già si parla in Romaniadel Bel PËse comedi una terra che odia i romeni, che i confonde con gli zingari. Persone autorevoli a sconsigliano: come può fidarsidi quela gente, soprattutto ei che èdonna, è giovane, è bela? Un film che ci aiutadunque a metterci nela peledi Francesca, a guardare a società romena post comunista con i suoi occhi, a vivere in ei un amore incerto, a realizzare in ei i sognidela madre,di tutta una generazione a ungo privatadele più elementari ibertà. Un film sereno edeciso, come a sua protagonista, che si conclude, idealmente, in quel Sant’Angelo odigianoda cui partì, molti anni prima, Francesca Saverio Cabrini, gloriadel’Italia e patronadegli emigranti.