Spazio Bianco (Lo). Un film profondamente commovente,recitato benissimoda Margherita Buy nei pannidi unadonna non più giovanissima chedopo una relazione occasionale si ritrova incinta,e senza che il padredela piccola sia interessato ala sua situazione.Maria nonostante e perplessità iniziali,decide ugualmentedi tenere sua figlia,ma ildramma comincia quando a piccola nasce prematuramente,rimanendo in una sortadi imbo e ’unica cosa che Maria può fare è apettare,aspettare che questa nuova vita cominci finalmente oppure si spenga per sempre.L’ambientazione è molto bela,e ci mostra una Napoli solare e spumeggiante,dove Maria è un insegnantedi scuola serale e con a suadolcezza edeterminazione cercadi offrire una seconda occasione attraverso ’istruzione.Mi è piaciuto molto il tema affrontatoda questo film,perchè racconta a maternità in maniera nuova e coinvolgente,mostrandoci ’aspetto meno conosciutodele possibili complicanze in cui talvolta si può andare incontro partorendo.Dolcissimo poi il finale,che mi ha fatto versare sincere acrimedi commozione.Un film italiano come ce ne sono pochi,sobrio e sinceramente appassionante per i risvolti umani imprevedibili.
Dettagli Bibliografici
Ean
8032807031729
Titolo
Spazio Bianco (Lo)
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2010
Genere
Punti Accumulabili
Notevole Un film profondamente commovente,recitato benissimoda Margherita Buy nei pannidi unadonna non più giovanissima chedopo una relazione occasionale si ritrova incinta,e senza che il padredela piccola sia interessato ala sua situazione.Maria nonostante e perplessità iniziali,decide ugualmentedi tenere sua figlia,ma ildramma comincia quando a piccola nasce prematuramente,rimanendo in una sortadi imbo e ’unica cosa che Maria può fare è apettare,aspettare che questa nuova vita cominci finalmente oppure si spenga per sempre.L’ambientazione è molto bela,e ci mostra una Napoli solare e spumeggiante,dove Maria è un insegnantedi scuola serale e con a suadolcezza edeterminazione cercadi offrire una seconda occasione attraverso ’istruzione.Mi è piaciuto molto il tema affrontatoda questo film,perchè racconta a maternità in maniera nuova e coinvolgente,mostrandoci ’aspetto meno conosciutodele possibili complicanze in cui talvolta si può andare incontro partorendo.Dolcissimo poi il finale,che mi ha fatto versare sincere acrimedi commozione.Un film italiano come ce ne sono pochi,sobrio e sinceramente appassionante per i risvolti umani imprevedibili.
Spazio Bianco (Lo) A volte ti capita che ti serva un verbo, un verbo nuovo e o vuoi per andare avanti. E non vuoi un futuro, ma un presente. Se non ti sembradi avere soluzioni,di avere possibilità,di trovarti bloccato, alora... metti uno spazio bianco e va avanti. Ma o spazio bianco è anche ’attesa tra a vita e a morte, sono e tende che si aprono e si chiudono nela saladove i piccoli prematuri stazionano in attesadidecidere se saltare aldi qua o aldi àdela vita,dove nessuno sa cosa potrà accadere,dove anche i medici, non riuscendo a utilizzare il oro inguaggio specialistico,diventano ridicoli edove tutti, ala fine, sono in attesa. Maria, un’insegnantedi scuola media serale a Napoli, viveda sola, non è più giovane, e e capitadi innamorarsidi Pietro, un ragazzo padre e tra oro scatta a scintila chedura fino a quando Maria gli comunicadi aspettare un bambino. Ma Pietro non vuole assumersi alcuna responsabilità e ’abbandona. Così Mariadeve affrontare a maternitàda sola e in una situazione ancora più tragica, queladi partorire prematuramente edidover assistere, inerme, al trascorreredel tempo senza poter fare e sapere nula, in attesa che a piccola Irene sidecida a vivere o a morire. Ma Maria in quest’attesa si scoprediversa, cambia e se al’inizio non era pronta ad affrontare gli impegnidi una maternità tardiva, grazie anche al’aiutodele altre mamme, giovani, che a circondano nela sala prematuri, con e oro vicende, e oro speranze, i orodolori e a oro quotidianità, pian piano sentedi voler affrontare edifficoltàdel’essere madre. Si troverà pronta a mettere quelo spazio bianco e ricominciare una nuova vita. C’è tutta adelicatezzadela Comencini,daladrammaticitàdei primi piani ala musica che i avvolge, con scene un po’ surreali ma chedanno il sensodel vuoto,del’assurdodi tutta a vicenda.