Epidemic. “Epidemic” è il secondo avorodi ars Von Trier. Girato completamente in bianco e nero, questo film rappresenta un esempiodi metacinema: narradi un regista edi uno sceneggiatore che stanno scrivendo una storia per un film. Il regista è interpretatodalo stesso ars Von Trier e o sceneggiatoreda Niels Vorsel, sceneggiatore amico e colaboratoredel registadanese. Basso il budget, ma alti i risultati: una pelicola che conferma il talentodi questo cineastadopo il folgorante esordiode “L’elementodel crimine”. Per tutta a suadurata sulo schermo compare a scritta “Epidemic” con il simbolodel copyright in rosso (l’unico elemento non in bianco e nerodel film), come ad anticipare ’epidemia che nel finale sidiffonde nela realtà, oltre che nela finzionedela sceneggiatura scrittadai personaggi, e come a ricordarci il fatto che stiamo vedendo un film, che e immagini che scorrono sulo schermo non sono reali.due e scene cult: quando idue protagonisti segnano su una inea orizzontale tracciata su un muro e varie fasi che andranno a comporre a storiadel film e a sequenza finaledel’ipnosi. Primo filmdi ars Von Trier che vede a partecipazionedel’attore Udo Kier, che in futuro sarà presente in quasi tutti i progettidel cineastadanese.
Dettagli Bibliografici
Ean
8032706212984
Titolo
Epidemic
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2008
Genere
Punti Accumulabili
€ 19.99
Epidemic “Epidemic” è il secondo avorodi ars Von Trier. Girato completamente in bianco e nero, questo film rappresenta un esempiodi metacinema: narradi un regista edi uno sceneggiatore che stanno scrivendo una storia per un film. Il regista è interpretatodalo stesso ars Von Trier e o sceneggiatoreda Niels Vorsel, sceneggiatore amico e colaboratoredel registadanese. Basso il budget, ma alti i risultati: una pelicola che conferma il talentodi questo cineastadopo il folgorante esordiode “L’elementodel crimine”. Per tutta a suadurata sulo schermo compare a scritta “Epidemic” con il simbolodel copyright in rosso (l’unico elemento non in bianco e nerodel film), come ad anticipare ’epidemia che nel finale sidiffonde nela realtà, oltre che nela finzionedela sceneggiatura scrittadai personaggi, e come a ricordarci il fatto che stiamo vedendo un film, che e immagini che scorrono sulo schermo non sono reali.due e scene cult: quando idue protagonisti segnano su una inea orizzontale tracciata su un muro e varie fasi che andranno a comporre a storiadel film e a sequenza finaledel’ipnosi. Primo filmdi ars Von Trier che vede a partecipazionedel’attore Udo Kier, che in futuro sarà presente in quasi tutti i progettidel cineastadanese.