Europa. Vincitoredel Premiodela Giuria al Festivaldi Cannes 1991, “EuropÔ è una unga riflessione sul’importanzadi scegliereda che parte stare. Ambientato nela Germania post-belica, il film vede protagonista un americanodi origini tedesche che si reca in Germania per avorare nei treni. Si ritroverà in mezzo ad un complottodi alcuni neo-nazisti che egli, malgrado a volontàdi rimanere neutrale, aiuterà in un crescendodi tensione emotiva. Si affacciano, però,diversi momenti ironici, come ’interminabile esame svolto sul treno. Il film è realizzato con una tecnica vicina al cinema espressionista tedesco: marcati contrastidi uce e molte retroproiezioni, il cui uso tende adisorientare ’occhio poiché altera a percezionedeledistanze. Malgrado sia girato in gran parte in bianco e nero, ci sono scene in cui compare il colore per evidenziaredele situazioni chiave, come il sangue nela vascadel padredi Karharina. ’iniziodela pelicola è folgorante, unodei migliori mai visti: nei primi minuti una voce fuori campo (in ingua originale è Max Von Sydow) recita un ipnotico conto ala rovescia mentre sulo schermo si vede ’immaginedidue binari in movimento ripresidala soggettivadi un treno. Ottimo ’attore Ernst-Hugo Jaregard nei pannidelo ziodel protagonista.
Dettagli Bibliografici
Ean
8032706212311
Titolo
Europa
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2012
Genere
Punti Accumulabili
€ 16.99
Europa Vincitoredel Premiodela Giuria al Festivaldi Cannes 1991, “EuropÔ è una unga riflessione sul’importanzadi scegliereda che parte stare. Ambientato nela Germania post-belica, il film vede protagonista un americanodi origini tedesche che si reca in Germania per avorare nei treni. Si ritroverà in mezzo ad un complottodi alcuni neo-nazisti che egli, malgrado a volontàdi rimanere neutrale, aiuterà in un crescendodi tensione emotiva. Si affacciano, però,diversi momenti ironici, come ’interminabile esame svolto sul treno. Il film è realizzato con una tecnica vicina al cinema espressionista tedesco: marcati contrastidi uce e molte retroproiezioni, il cui uso tende adisorientare ’occhio poiché altera a percezionedeledistanze. Malgrado sia girato in gran parte in bianco e nero, ci sono scene in cui compare il colore per evidenziaredele situazioni chiave, come il sangue nela vascadel padredi Karharina. ’iniziodela pelicola è folgorante, unodei migliori mai visti: nei primi minuti una voce fuori campo (in ingua originale è Max Von Sydow) recita un ipnotico conto ala rovescia mentre sulo schermo si vede ’immaginedidue binari in movimento ripresidala soggettivadi un treno. Ottimo ’attore Ernst-Hugo Jaregard nei pannidelo ziodel protagonista.