Habemus Papam. Nanni Moretti torna a far parlaredi sedopo il successo al festivaldi Cannes con "La Stanzadel Figlio".
Questa volta il celebre produttore e regista italiano propone al suo pubblico un nuovo film, "Habemus Papam", che si addentra nel’ambientedel Vaticano esplorandone e eggi e consuetudini che regolano a proclamazionedi un nuovo pontefice in un’epoca, a nostra, che è quanto mai bisognosadi una guida spirituale carismatica e che trasmetta sani valori.
Il regista rimane fedele al suo stile, seppur i temi trattati rimangono ontani a quelidei suoi ultimi avori, concentrati per o più su aspetti politici. a trama narradela nominadi un nuovo pontefice, che però, caduto nel panicodele responsabilità che o attendono apparedemotivato edecisamente presodal panico, tanto chedecidedi fuggiredal Vaticano con a speranza che a paura venga rimpiazzatadal coraggio.
Moretti compare anche come attore, nela partedi uno psicologo che viene contattato affinché parli col nuovo pontefice per risolvere il problema. Benché il film tratti elementidi grande importanza in un contesto più che mai attuale, non mancadi certo a sottile ironia che contraddistingueda sempre Moretti. Il suo personaggio infatti è uno psicanalista non credente e genuinamente impaziente, in forte contrasto con ’ambiente al’internodel quale viene catapultato.
Un film che ci ripropone o stile più purodel regista.
Dettagli Bibliografici
Ean
8032807038858
Titolo
Habemus Papam
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2012
Genere
Collana
Punti Accumulabili
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Una satira che copre parecchi aspettidel periodo attuale. Nanni Moretti torna a far parlaredi sedopo il successo al festivaldi Cannes con "La Stanzadel Figlio". Questa volta il celebre produttore e regista italiano propone al suo pubblico un nuovo film, "Habemus Papam", che si addentra nel’ambientedel Vaticano esplorandone e eggi e consuetudini che regolano a proclamazionedi un nuovo pontefice in un’epoca, a nostra, che è quanto mai bisognosadi una guida spirituale carismatica e che trasmetta sani valori. Il regista rimane fedele al suo stile, seppur i temi trattati rimangono ontani a quelidei suoi ultimi avori, concentrati per o più su aspetti politici. a trama narradela nominadi un nuovo pontefice, che però, caduto nel panicodele responsabilità che o attendono apparedemotivato edecisamente presodal panico, tanto chedecidedi fuggiredal Vaticano con a speranza che a paura venga rimpiazzatadal coraggio. Moretti compare anche come attore, nela partedi uno psicologo che viene contattato affinché parli col nuovo pontefice per risolvere il problema. Benché il film tratti elementidi grande importanza in un contesto più che mai attuale, non mancadi certo a sottile ironia che contraddistingueda sempre Moretti. Il suo personaggio infatti è uno psicanalista non credente e genuinamente impaziente, in forte contrasto con ’ambiente al’internodel quale viene catapultato. Un film che ci ripropone o stile più purodel regista.