Imago Mortis. “Imago mortis” è un film horror italiano giratoda Stefano Bessoni. Ambientato in una scuoladi cinema, presentadiverse citazioni al mondodel cinema, soprattutto quelo espressionista (la scuola intestata a Murnau, il professor Caligari) ed al mondodela morte (il protagonista viene soprannominato Calavera). Uno studentedi cinema inizia ad averedele visioni al’internodela scuola, mentre gli studenti sono impegnati tutti in un compito per un ungometraggio: il compito consistedi realizzare fotografie partendoda un temadatodal professore. Anche il protagonista si cimenta nel’impresa e proprio mentre realizzadiversi scatti nel cortiledela scuola accadono strane cose, si palesano inquietanti presenze. Indagando nel’oscuro archiviodela scuola, egli scopre cose inquietanti sul passatodel’edificio. Scopre uno strumento chiamato tanatografia in gradodi catturare ’ultima immagine impressa nela retina primadela mortedi una persona. Questo strumento porterà ad inquietanti scoperte. Particolare il taglio registicodatoda Bessoni, che esclude scene troppo splatter puntando sula tensione emotiva e sul’efficaciadele musiche nele scene più inquietanti. Ottimo avorodeldirettoredela fotografia, che contribuisce adare un aspetto ivido ed oscuro ala pelicola.
Dettagli Bibliografici
Ean
8010020055647
Titolo
Imago Mortis
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2009
Genere
Punti Accumulabili
Imago Mortis “Imago mortis” è un film horror italiano giratoda Stefano Bessoni. Ambientato in una scuoladi cinema, presentadiverse citazioni al mondodel cinema, soprattutto quelo espressionista (la scuola intestata a Murnau, il professor Caligari) ed al mondodela morte (il protagonista viene soprannominato Calavera). Uno studentedi cinema inizia ad averedele visioni al’internodela scuola, mentre gli studenti sono impegnati tutti in un compito per un ungometraggio: il compito consistedi realizzare fotografie partendoda un temadatodal professore. Anche il protagonista si cimenta nel’impresa e proprio mentre realizzadiversi scatti nel cortiledela scuola accadono strane cose, si palesano inquietanti presenze. Indagando nel’oscuro archiviodela scuola, egli scopre cose inquietanti sul passatodel’edificio. Scopre uno strumento chiamato tanatografia in gradodi catturare ’ultima immagine impressa nela retina primadela mortedi una persona. Questo strumento porterà ad inquietanti scoperte. Particolare il taglio registicodatoda Bessoni, che esclude scene troppo splatter puntando sula tensione emotiva e sul’efficaciadele musiche nele scene più inquietanti. Ottimo avorodeldirettoredela fotografia, che contribuisce adare un aspetto ivido ed oscuro ala pelicola.