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Il ventre di Napoli. E-book. Formato EPUB

Un ebook di  Serao Matilde  edito da REA, 2013

Matilde Serao (1856-1927) è stata una narratrice copiosissima e nel contempo ha svolto un’intensa attività giornalistica, fondando il quotidiano ”Il Giorno” nel 1904. Il suo periodo narrativo più felice è il primo, nel quale ha pubblicato i romanzi Il ventre di Napoli, il romanzo della fanciulla e Vita e avventure di Riccardo Joanna, ispirato ai modi del verismo meridionale, ma potenziato da uno stile visionario e spettacolare che la rende unica nel panorama letterario del tempo.

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Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Il ventre di Napoli. E-book. Formato EPUB
  • AutoreSerao Matilde
  • Editore: REA
  • Data di Pubblicazione: 11 Novembre '13
  • Genere: LETTERATURA ITALIANA: TESTI
  • Formato: EPUB
  • Protezione: Filigrana digitale
  • ISBN-13: 9788874173006
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Il ventre di Napoli. E-book. Formato EPUB"
Umberto Schioppo, 2012-04-10
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Un classico che non muore mai. Una guida ancora tutt’oggi esatta che ci porta tra le strade della Napoli di fine Ottocento ed inizio Novecento. Una storia che sa di realtà e di verità. Una fedele ricostruzione della vita e delle abitudini di una città che in quegli anni, appariva agli occhi della stessa scrittrice, arretrata e sempre più ancorata ad abitudini millenarie. Chi legge " Il ventre di Napoli" si troverà tra le strade di "Forcella" a mangiare una pizza al volo o a pregare davanti ad uno dei vari "altarini", tanto cari al popolo napoletano. Un popolo che nelle sue immense contraddizioni, non riesce però a non farsi amare. Un popolo che anche nelle difficoltà, riesce sempre ad alzare la testa. Un libro che permette, da un punto di vista storiografico, di poter apprendere con maggiore attenzione, abitudini ormai perdute, come quelle del "vaccaro" che al mattino, camminava tra le strade di Napoli, per consegnare il latte appena munto. Scritto in tre epoche diverse, distribuite nell’arco di vent’anni, il libro ha voluto essere un faro per il governo dell’epoca, troppo spesso insensibile alle necessità di una città troppo spesso additata come dannata.