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eBooks con argomento Israele BIOGRAFIE E STORIE VERE
Della mia guerra, della mia pace. E-book. Formato EPUB Anna Prouse - Hapercollins Italia, 2023 -
Ci sono vite che per loro natura sono fatte di percorsi imprevedibili, di sconfitte dolorose a cui seguono vittorie sorprendenti, di inattese battute d’arresto e di ripartenze costanti. La forma di queste vite, costellate di colpi di scena, le rende simili a romanzi appassionanti e indimenticabili. Ed è così la vita di Anna Prouse. Cresciuta in una buona famiglia milanese, da una madre feroce e un padre gentile, ha sedici anni ed è felice solo sul campo da tennis, dove le viene pronosticato un futuro da campionessa. Ma, per rincorrere l’ultima palla di una partita quasi vinta, il suo ginocchio si spezza, e, assieme al ginocchio, il sogno. In fuga dal dolore, fisico e dell’anima, decide di partire, verso est. Nel viaggio troverà la sua vocazione: conoscere luoghi lontani e le persone che li abitano, comprenderle, aiutarle. Così, nell’arco di un’esistenza che sembra contenerne moltissime, Anna si trova a fare la reporter e ad assistere all’11 settembre dall’Iran, un punto di osservazione alieno alle logiche di pensiero occidentali; a dirigere un ospedale da campo a Baghdad – per la Croce Rossa – durante la Seconda guerra del Golfo; a essere scelta dal generale americano David Petraeus come capo della ricostruzione di una provincia nel sud dell’Iraq, uno dei luoghi più pericolosi al mondo. A sopravvivere alla durezza materna. A un attentato che è costato la vita a molti membri della sua squadra. A un tumore. Della mia guerra, della mia pace è un’autobiografia e al tempo stesso un grande romanzo, pieno di ardore, di dolore e di gioia, che, tra eroismi e fragilità, compongono la storia e il ritratto di una straordinaria figura femminile dei nostri giorni.
L'asino del Messia. E-book. Formato EPUB Wlodek Goldkorn - Feltrinelli Editore, 2021 -
“Sono un devoto, un fanatico della memoria degli sconfitti e rivendico con tutte le mie forze la dignità della disfatta” Nel 1968 Wlodek Goldkorn è un ragazzo gettato dal cuore dell’Europa alle strade di Gerusalemme. Con la sua famiglia è costretto a lasciare Varsavia da apolide, da “non cittadino”, e va in Israele per trovare una terra in cui poter essere libero. Da un luogo perduto a un luogo da conquistare. Con un formidabile esercizio della memoria, lo stesso protagonista del Bambino nella neve racconta Israele e Gerusalemme: non solo la città reale, ma anche le altre Gerusalemme, immaginarie e sognate. Riflette sui simboli e sulle identità, su quella sovrapposizione dei ricordi e dei luoghi che ha qualcosa di morboso e artificiale. Parla dello scarto fra l’ideale sionista di creare un ebreo nuovo, pioniere e agricoltore, e la realtà che ha riprodotto il vecchio mondo, popolato dai fantasmi della Shoah. E si dichiara innamorato della lingua ebraica e della grande letteratura israeliana, quella di Amos Oz e di Lea Goldberg. La chiave di questo suo racconto è la nostalgia del futuro, che mette in moto il bisogno di ricostruire un passato denso di dolore e di violenza. Ma pure il desiderio di conoscere e amare, che appartiene a ogni adolescente impegnato nella fatica di diventare uomo.
L'asino del Messia. E-book. Formato EPUB Wlodek Goldkorn - Feltrinelli Editore, 2019 -
“Guarda, questi sono i luoghi di re David, dei profeti.” Nel 1968 Wlodek Goldkorn è un ragazzo gettato dal cuore dell’Europa in una stradina di Gerusalemme. Con la sua famiglia fugge da Varsavia, dove il suo stato è quello di apolide, di “non cittadino”, in Israele, per trovare una terra in cui poter essere libero. Da un luogo perduto a un luogo da conquistare. “Osservavo mio padre, con le mani saldamente aggrappate alle assi del pick-up. Era di fronte a me. Anche io, come lui, ero posato sulla panchina in modo che tutta la superficie del mio culo vi aderisse per non perdere l’equilibrio e non cadere, lo sguardo rivolto fuori, i miei occhi pieni di curiosità, perché volevo conoscere, imparare a memoria, fare mio, il nuovo paesaggio della Patria.” A Gerusalemme, Goldkorn sperimenta la curiosità per la sua nuova terra, ma anche l’attrazione per tutto ciò che è arabo. Con un formidabile esercizio della memoria, lo stesso protagonista di Il bambino nella neve racconta Israele e Gerusalemme: non solo la città reale, ma anche le altre Gerusalemme, immaginarie e sognate. Riflette sui simboli e le identità, su quella sovrapposizione dei ricordi e dei luoghi che in certi angoli della città ha qualcosa di morboso e di artificiale. La chiave di questo racconto è la nostalgia del futuro, che mette in moto il bisogno di ricostruire un passato denso di dolore, di contraddizioni, ma anche del desiderio di conoscere e di vivere che appartiene a ogni adolescente intento nella fatica di diventare uomo.