Campi Di Concentramento eBooks
eBooks con argomento Campi Di Concentramento di Formato Pdf Autobiografie generali
L'ultimo sonderkommando italiano. E-book. Formato PDF Roberto Brumat - Rizzoli, 2013 -
Il destino di Enrico sembra segnato fin dalla sua nascita. Nato a soli diciannove giorni dalla presa del potere di Benito Mussolini, vede la sua gioventù interrotta, come quella di molti suoi coetanei, dalla campagna di Grecia. A diciotto anni parte per Atene, dove per la prima volta vede all'opera i militari nazisti: attrezzati, precisi, efficienti, ma anche ubriachi, rabbiosi, vendicativi. Quando all'indomani dell'8 settembre l'Italia rompe l'alleanza con Hitler, sono proprio quei temibili soldati a caricarlo su un treno insieme ai suoi commilitoni. I vagoni sono stipati, poco o nulla da mangiare e bere, un viaggio di tre settimane. Dopo i lavori forzati a Ingolstadt e una condanna a morte scampata a Buchenwald, nell'ottobre del '44 Enrico arriva a Dachau, dove imparerà la lezione più dura della sua vita: l'orrore non conosce limiti. Nel campo la morte è il pane quotidiano, un incubo con cui si è costretti a convivere e Enrico lo sa meglio di chiunque altro. Lo hanno arruolato nel Sonderkommando, un'unità di internati destinata a sbrigare il lavoro di cui neanche le SS si vogliono occupare. Enrico trascorre i suoi giorni a Dachau raccogliendo cadaveri nelle camere a gas per poi portarli ai forni crematori: carica corpi senza vita e poi ne recupera i resti carbonizzati.I suoi ricordi sono la viva testimonianza della Shoah, un massacro che ancora oggi qualcuno ha il coraggio di negare. Enrico è sopravvissuto a quell'orrore, ma per sessant'anni non ha mai parlato di quella terribile esperienza, né alla moglie né ai figli. Ha iniziato a farlo nel 2005 e da allora racconta instancabile il suo inferno, soprattutto ai giovani: perché sappiano quanto è labile il confine che separa l'umanità dalla ferocia.
Memorie della Shoah : colloqui con Piero Terracina deportato ad Auschwitz. E-book. Formato PDF A Cura Di Luigi Di Palma - Diogene Edizioni, 2018 -
(…) La Memoria continua a impartire la sua lezione, promuovendo sensibilità e impegno. Essa infatti non è semplice ricordo di fatti, ma forza attiva della storia: perenne occasione per esercitarsi nel giudizio sulle cose e prendere posizione nei riguardi della realtà. Tale considerazione risulta essere tanto più importante quanto più si assume per vero che il male interviene laddove manca la cura del rapporto con la verità, la giustizia, la tolleranza e la comune solidarietà verso i propri simili. Questo libro riporta in quattro colloqui la testimonianza diretta e accorata di Piero Terracina, deportato e sopravvissuto ad Auschwitz. Le domande che gli abbiamo rivolto riguardano il passato, ma attraversano anche il presente per volgersi poi verso il futuro. È un po’ questo il senso del “fare memoria”. Le risposte che ci ha dato conservano volutamente la forma del linguaggio parlato, affinché costituiscano un documento storico e consentano al lettore di ricevere dalla stessa voce del testimone il suo pensiero e il suo vissuto. (dall’Introduzione)
La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah. E-book. Formato PDF Liliana Segre - Rizzoli, 2015 -
“Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea”. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l’adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del nostro secolo che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.