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eBooks con argomento Capi di Formato Pdf SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La pubblica felicità: Economia politica e Political Economy a confronto. E-book. Formato PDF Luigino Bruni - Vita E Pensiero, 2018 -
Sono profonde le differenze economico-culturali tra il nord e il sud dell’Europa. Le loro radici risalgono a cinque secoli fa, all’epoca della riforma protestante. Lutero, Calvino e gli altri riformatori furono all’origine di una spiritualità improntata all’etica del lavoro. Da essa nacquero poi il capitalismo moderno e il liberismo anglosassone. Il sud Europa, cattolico e comunitario, seguì invece la traiettoria iniziata nel Medioevo con il pensiero di Tommaso d’Aquino e la sua etica delle virtù, dando vita nel Settecento all’Economia civile napoletana, italiana e più in generale latina. Esistono così diversi spiriti e modi di concepire il mercato e l’impresa. La cooperazione, le banche popolari, le imprese famigliari, i distretti, il welfare-state, l’economia mista sono tratti tipici del capitalismo latino. La grande impresa, la finanza, il liberismo, l’interesse individuale costituiscono invece i segni distintivi del capitalismo nordico di derivazione protestante. Luigino Bruni ricostruisce la genesi culturale, anche teologica, di questi due paradigmi economici, descrivendone lo sviluppo nella storia. Ma gli ultimi decenni stanno conoscendo un forte appiattimento delle forme di economia: il capitalismo anglosassone (soprattutto nella sua versione americana) grazie alla globalizzazione si sta affermando nel mondo intero, riducendone drasticamente la biodiversità economica, finanziaria e sociale. Il libro affronta le sfide cruciali per il futuro del modello civile europeo e italiano, sfide che si chiamanouguaglianza, lavoro, reciprocità, beni comuni, legami sociali, radicamento nel genius loci. Quella “pubblica felicità” senza la quale è difficile che esista felicità individuale.
Incióu sü tüt: La parabola di un capitalismo prepotente. Biella 1850 - Maratea 1969. E-book. Formato PDF Gilberto Serravalli - Rosenberg & Sellier, 2018 -
Questa è la storia di una dinastia industriale. Partendo dal niente, i Rivetti furono capaci in tre generazioni di costruire la maggiore azienda laniera del Biellese, facendo ricorso a spregiudicati comportamenti padronali, dalla disumana disciplina imposta agli operai, alla costante minaccia ricattatoria di chiudere, già agitata dal personaggio centrale che portò l'azienda al culmine del successo, Oreste Rivetti: «incióu su¨ tu¨t», inchiodo tutto. E almeno in parte così alla fine è avvenuto: con i soldi pubblici i Rivetti portarono alcune attività al Sud, dove protagonista fu Stefano, figlio di Oreste, la cui vicenda si intrecciò con quella della Cassa per il Mezzogiorno e coinvolse comunità locali in Calabria e Basilicata. La parabola dei Rivetti permette così di seguire lo svolgersi di una vicenda in cui l'imprenditore si afferma con strenua determinazione, ma subisce anche per questo la tentazione di tradire la "missione" che il capitalismo ha assegnato ai capitalisti, nello specifico contesto italiano di fragilità dello sviluppo economico, sociale e politico.
In marcia con i ribelli. E-book. Formato PDF Arundhati Roy - Guanda, 2012 -
«Nelle mani di Arundhati le parole diventano armi, le armi dei movimenti di massa.»Naomi Klein«La polemica di Arundhati Roy è importante e necessaria... dobbiamo esserle grati per il suo coraggio e il suo talento.» Salman RushdieNitido e scritto a macchina, il biglietto in busta sigillata infilato sotto la porta confermava l'appuntamento. Arundhati Roy aspettava questa notizia da mesi, era pronta: doveva farsi trovare al tempio di Ma Danteshwari nell'orario e nel giorno stabiliti, con la macchina fotografica, il tika e una noce di cocco. In questo modo il pericoloso ribelle adivasi che avrebbe incontrato, a sua volta provvisto di cappellino, rivista hindi «Outlook» e banane, avrebbe potuto riconoscerla. Ad accoglierla, però, c'era un ragazzino dall'aria tutt'altro che minacciosa, e per giunta senza giornale né banane, veloce spuntino consumato per ingannare l'attesa. Molto poco professionale per chi costituiva «la più grande minaccia per la sicurezza interna» dell'India, come sostenuto senza mezzi termini dal primo ministro Chidambaram in persona. Comincia così questa coraggiosa e sorprendente ricognizione attraverso un'India sconosciuta, il cui orizzonte fisico ed economico negli ultimi decenni è stato completamente ridisegnato dalle multinazionali. Con la connivenza del governo, le grandi aziende si sono impadronite delle terre, delle foreste, delle vite delle popolazioni locali in maniera del tutto illegittima e anticostituzionale. Ma i poveri di questi villaggi hanno deciso di fare fronte comune e di unirsi alla ribellione maoista per guidare la più grande democrazia del mondo verso un futuro alternativo al capitalismo selvaggio e all'avidità dilagante.«Gli scrittori di successo si accontentano del successo e cercano casomai di ripeterlo. Arundhati Roy si è servita del successo per farsi avanti come attivista dentro tante battaglie politiche ed ecologiche che riguardano il suo Paese e non solo...» Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore«Arundhati Roy oppone al terrore, a ogni terrore, la forza del sogno.» La Stampa«I suoi saggi sono la prova del suo talento come scrittrice e del suo coraggio di cittadina. Con la sua presenza e i suoi testi lotta contro un mondo che sceglie la guerra come strumento di governo e sceglie investimenti che in India come altrove distruggono l’ambiente e le economie locali.» il Manifesto«L’autrice è una donna che mette tutta se stessa nei suoi ideali. Con passione e rabbia.» Chicca Gagliardo, Glamour